mercoledì, Gennaio 21, 2026
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Luis Enrique e Marquinhos “Donnarumma ha fatto la storia, il calcio è così”

UDINE (ITALPRESS) – “E’ uno dei migliori portieri al mondo e ancora migliore come persona, ma questa è la vita del calciatore. Ci sono delle decisioni che vanno prese e ne sono responsabile, ma se fosse facile lo farebbe chiunque. Sono decisioni difficili da prendere”. Così Luis Enrique, tecnico del Psg, in un’intervista ai microfoni di Sky Sport sulla non convocazione di Gianluigi Donnarumma per la finale di Supercoppa Europea contro il Tottenham.

Della situazione intorno a Donnarumma ha parlato anche il capitano del Psg, Marquinhos, senza dimenticare quanto ti buono fatto dal portiere italiano specialmente nell’ultima annata: “Donnarumma? Sappiamo com’è il calcio durante il mercato. Lui è stato per noi un grandissimo giocatore. E’ uno che merita il massimo, grande uomo e grande persona. Ha fatto la storia qui, è stato grandissimo”.

Tempo di pensare al campo, i parigini tengono l’attenzione alta su una sfida importante, con un altro titolo in palio dopo la sconfitta in finale del Mondiale per Club contro il Chelsea: “Abbiamo dato priorità al riposo, i giocatori sono arrivati bene ma adesso bisogna gareggiare per un titolo – dice Luis Enrique -.  Nella scorsa stagione abbiamo dimostrato che team siamo, questa stagione dobbiamo dimostrare di nuovo”, ha concluso il tecnico.

Anche per Marquinhos è “bellissimo giocare per un titolo, è quello che tutti i giocatori vogliono vivere. In questa stagione abbiamo vissuto bei momenti e poi perso una finale Mondiale. Adesso vogliamo vincere la partita di domani”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS)

Urso “L’intesa sull’ex Ilva potrà incoraggiare gli investitori”

ROMA (ITALPRESS) – Dopo una lunga maratona di oltre sette ore è stata raggiunta l’intesa tra le amministrazioni nazionali e locali sulla piena decarbonizzazione dell’Ex Ilva di Taranto volta a garantire la massima tutela produttiva e occupazionale degli impianti.

“E’ prevalso senso di responsabilità e interesse comune: finalmente esiste una vera Squadra Italia unita e coesa, oggi lo abbiamo dimostrato. Per la prima volta nella storia dell’ex Ilva, governo nazionale, Regione ed enti locali hanno trovato un’intesa per affrontare insieme una sfida decisiva per la siderurgia nazionale e, con essa, per l’intero sistema industriale del nostro Paese”, ha dichiarato il ministro delle imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso.

“E’ una svolta importante, che potrà finalmente incoraggiare gli investitori a presentare i propri piani industriali, puntando sulla riconversione green del settore: l’Italia diventerà il primo Paese in Europa a offrire siderurgia pienamente sostenibile”, ha concluso.

Il documento – fa sapere il Mimit – è stato sottoscritto dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Ministero della Salute, Ministero dell’Interno, Regione Puglia, Provincia di Taranto, Comune di Taranto, Comune di Statte, Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio – Porto di Taranto, ILVA S.p.A. in Amministrazione Straordinaria, Acciaierie d’Italia S.p.A. in Amministrazione Straordinaria, Taranto Energia S.r.l. in Amministrazione Straordinaria, ADI Energia S.r.l. in Amministrazione Straordinaria, DRI d’Italia S.p.A.

L’atto sottoscritto è stato presentato successivamente alle organizzazioni sindacali nazionali, di categoria e locali e anche alle associazioni d’impresa nazionali e alle rappresentanze datoriali dell’indotto ex Ilva. L’intesa prevede che il nuovo acquirente presenti, “nel rispetto dei tempi che saranno indicati in fase di aggiudicazione”, le istanze autorizzative sul versante ambientale e sanitario “in linea con la progressiva e completa decarbonizzazione dello stabilimento attraverso la realizzazione di forni elettrici in sostituzione degli altoforni che saranno gradualmente dismessi”.

Con la sottoscrizione dell’intesa, prosegue la nota, “le parti firmatarie si impegnano altresì ad aggiornare i lavori dopo il 15 settembre – termine ultimo per la presentazione delle offerte vincolanti – per analizzare le prime evidenze della procedura di gara ed esaminare la possibile localizzazione di un polo nazionale del DRI (Direct Reduced Iron) utile all’approvvigionamento dei forni elettrici presso lo stabilimento ex Ilva di Taranto, a partire dall’impianto già previsto con il FSC (ex PNRR), ove sia possibile assicurare il necessario approvvigionamento energetico”.

In tale sede “saranno anche esaminate nuove prospettive per la reindustrializzazione delle aree libere, secondo gli indirizzi del ‘tavolo Tarantò, tenendo presente il principio della valorizzazione dell’indotto, da attuarsi mediante una procedura di avviso per manifestazione di interesse agli investimenti industriali e produttivi, con la nomina di un commissario”.

Saranno valutate inoltre “possibili misure in favore dei proprietari degli immobili nel quartiere Tamburi, anche attraverso lo snellimento delle procedure e il rifinanziamento del Fondo sanitario regionale”.

Per “scongiurare o attenuare riflessi negativi sul versante occupazionale” della transizione green dell’acciaieria saranno inoltre valutate “misure di politica attiva e passiva del lavoro, anche a sviluppo delle interlocuzioni in corso con le associazioni sindacali”.

Alla luce dell’intesa raggiunta oggi, “le parti si impegnano a sottoscrivere un Accordo di Programma ai sensi dell’art. 34 del testo unico degli Enti Locali, anche ai fini di predisporre misure adeguate in favore dello sviluppo del territorio”.

Si impegnano inoltre a “individuare strutture organizzative che monitorino le tempistiche dei procedimenti amministrativi ambientali riguardanti gli impianti strategici così da renderle effettive”.

L’accordo di Programma avrà, in particolare, come oggetto la necessità del territorio della provincia di Taranto e dei comuni di Taranto e Statte di coniugare il diritto alla salute, con quello all’ambiente e al lavoro. La prima riunione “si svolgerà a settembre”.

– Foto Ufficio stampa Mimit –

(ITALPRESS).

Altro record del mondo per Duplantis, vola a 6.29

ROMA (ITALPRESS) – Armand Duplantis ha centrato a Budapest, nel corso della tappa Gold del Continental Tour, il tredicesimo record del mondo del salto con l’asta della sua incredibile carriera. Lo svedese, con cittadinanza statunitense, nella capitale dell’Ungheria, ha saltato 6 metri e 29 centimetri.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS)

Hacker rubano documenti digitali da 4 hotel italiani e li vendono nel dark web

ROMA (ITALPRESS) – Il Computer Emergency Response Team dell’Agenzia per l’Italia Digitale ha riferito che nel dark web un cybercriminale ha messo in vendita le scansioni di alta qualità di migliaia di documenti di identità, di italiani e non solo, rubati tra giugno e luglio 2025 a quattro hotel italiani a Ischia, Milano Marittima, Venezia e Trieste (tre sono a 4 e 5 stelle). Per acquistarli, è stato fornito un account Telegram in cui il prezzo va da 800 a 20.000 euro. A riportare la notizia è il sito dell’Aduc.

“Al momento, a chi si reca in albergo (ovunque) possiamo solo consigliare di chiedere alla reception, quando registrano i dati, se questo avviene con fotocopia o scannerizzazione del documento che poi finisce nel loro archivio digitale – spiega l’associazione dei consumatori -. Solo in questo secondo caso è bene chiedere se sono stati informati di quanto è accaduto e se i loro sistemi di protezione sono all’altezza di furti del genere. E comunque, per evitare che la scansione sia di alta qualità, e le immagini presenti nel loro archivio possano facilmente essere utilizzate, è bene chiedere che si faccia la scansione solo alle fotocopie dei propri documenti, sì che i dati siano leggibili ma la qualità sia compromessa e, di conseguenza, renda più difficile l’uso dell’immagine”.

“È stata recentemente rilevata l’attività di vendita illegale di documenti d’identità trafugati da hotel operanti sul territorio italiano – si legge sul sito dell’Agid -. Si tratta di decine di migliaia di scansioni ad alta risoluzione di passaporti, carte d’identità e altri documenti di riconoscimento utilizzati dai clienti durante le operazioni di check-in. Secondo quanto dichiarato dallo stesso attore malevolo “mydocs” – che ha posto in vendita il materiale su un noto forum underground – i documenti sarebbero stati sottratti tra giugno e luglio 2025 tramite accesso non autorizzato nei confronti di tre strutture alberghiere italiane. L’8 agosto lo stesso autore ha reso disponibile sul medesimo forum una nuova raccolta di 17.000 documenti d’identità, sottratti a un’ulteriore struttura ricettiva italiana. Il medesimo attore malevolo, durante il fine settimana del 9-10 agosto, ha pubblicato nuovi post nei quali pone in vendita ulteriori collezioni, per un ammontare di oltre 70.000 documenti d’identità esfiltrati a quattro differenti Hotel italiani”.

“I documenti personali – in questo caso ottenuti tramite compromissione di strutture ricettive, ma più comunemente attraverso attività di phishing – possono rappresentare un asset di grande valore per gli attori malevoli, che li utilizzano per mettere in atto diverse tipologie di truffe sempre più sofisticate – sottolinea l’Agid -: creazione di documenti falsi basati su identità reali; apertura di conti bancari o linee di credito fraudolente; attività di social engineering per colpire le vittime o le loro cerchie personali e professionali; furto di identità digitale con ripercussioni legali o economiche per le persone coinvolte. Sebbene episodi analoghi fossero già emersi nel maggio 2025, l’incremento delle vendite illecite di documenti di identità conferma l’urgenza di rafforzare la consapevolezza e le misure di protezione, tanto da parte delle organizzazioni che li gestiscono quanto da parte dei cittadini”.

“Considerata la frequenza crescente di queste attività illecite – spiega l’Agenzia per l’Italia Digitale -, è sempre più evidente quanto sia fondamentale che le strutture che raccolgono e gestiscono documenti d’identità adottino misure rigorose per la protezione e la sicurezza delle informazioni, garantendo non solo un corretto trattamento dei dati, ma anche la salvaguardia dei propri sistemi e portali digitali da accessi non autorizzati. In tale contesto, anche i cittadini hanno un ruolo fondamentale nella protezione della propria identità. È importante verificare periodicamente che non ci siano segnali di utilizzi impropri dei propri dati – come richieste di credito o apertura di conti non autorizzati – ed evitare la condivisione di copie dei documenti personali su canali non sicuri o non necessari. In caso di sospetti abusi o furti d’identità, è sempre opportuno segnalare tempestivamente l’accaduto alle autorità competenti”.

– Foto Agid.gov –

(ITALPRESS)

A Ginevra l’incontro fra le madri degli ostaggi israeliani e il presidente della Croce Rossa

ROMA (ITALPRESS) – Una delegazione di madri degli ostaggi israeliani rapiti da Hamas ha incontrato a Ginevra la presidente del Comitato Internazionale della Croce Rossa, Mirjana Spoljaric Egger. Lo riferisce una nota congiunta del ministero israeliano degli Affari Esteri, del ministero della Salute e dell’ufficio per gli Ostaggi, i rimpatriati e i dispersi presso l’Ufficio del primo ministro d’Israele.

Secondo il documento congiunto, durante l’incontro è stato presentato a Spoljaric Egger un rapporto speciale sulle condizioni mediche e psicologiche degli ostaggi che hanno fatto ritorno. Le madri, accompagnate dai rappresentanti del ministero della Salute e dall’ambasciatore d’Israele presso le Nazioni Unite a Ginevra, hanno sottolineato l’urgenza di agire per migliorare la situazione degli ostaggi ancora detenuti da Hamas e di intervenire immediatamente per la loro liberazione e il loro ritorno a casa.

L’incontro è avvenuto nell’ambito di un’iniziativa congiunta del ministero israeliano degli Affari Esteri, del ministero della Salute e dell’ufficio per gli Ostaggi, i rimpatriati e i dispersi presso l’Ufficio del primo ministro d’Israele. Il rapporto presentato contiene informazioni mediche e psicologiche raccolte dal ministero della Salute a partire dalle testimonianze di 12 rimpatriati grazie al l’operazione “Ali di Libertà” (gennaio-febbraio 2025) e interviste con professionisti sanitari e operatori.

Le informazioni sono state raccolte con il loro pieno consenso, garantendo loro privacy e dignità. Il rapporto, sottolineano le autorità israeliane, contiene informazioni “difficili da digerire” ma indispensabili per comprendere la dura realtà che gli ostaggi hanno vissuto durante la loro detenzione.

La relazione descrive le crudeli condizioni di prigionia e le gravi conseguenze che questo ha sulla salute fisica e mentale dei rimpatriati. Inoltre, offre indicazioni sulle possibili condizioni degli ostaggi ancora in prigionia. Il rapporto, basato su fonti rimaste anonime nella pubblicazione e privo di dati identificativi, è inteso come una fonte affidabile di informazioni e come un appello urgente ad agire.

Nella relazione viene precisato che “le informazioni contenute in questo rapporto sono state ottenute con il consenso dei sopravvissuti e si basano su una revisione delle cartelle cliniche e sulle interviste con le équipe mediche che erano impegnate nel loro trattamento. I dati raccolti rivelano modelli strazianti di abusi, negligenza medica e condizioni subumane che costituiscono tortura e gravi violazioni del diritto umanitario internazionale. I rimpatriati hanno descritto un ambiente deliberatamente progettato per infliggere danni fisici e psicologici, degradarli e spezzare il loro spirito e facilitare il controllo fisico e mentale”.

Il personale medico dei reparti di ammissione, inoltre, “ha segnalato gravi problemi medici tra i sopravvissuti, la maggior parte dei quali avrebbe potuto essere prevenuta o mitigata con cure tempestive e appropriate”. Il rapporto ripercorre tutta la serie di abusi subiti dagli ostaggi, dall’isolamento prolungato alla mancata cura delle ferite riportate, fino alle molestie sessuali e al terrore psicologico inferto dai guardiani di Hamas. Gli ostaggi, sottolinea ancora il report, hanno subito continui abusi, fisici e psicologici, “come parte di un processo di disumanizzazione sistematico”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS)

Doualla rinuncia ai Mondiali d’atletica di Tokyo

ROMA (ITALPRESS) – “Il tecnico Walter Monti, allenatore della sprinter Kelly Doualla (vincitrice di due medaglie d’oro ai Campionati Europei Under 20 della scorsa settimana) ha comunicato oggi ai vertici della Fidal la volontà di rinunciare a una possibile inclusione dell’atleta nella squadra azzurra che prenderà parte ai Campionati del mondo di Tokyo. Monti ha espresso l’intendimento dell’atleta, della famiglia Doualla e suo personale, al presidente federale Stefano Mei”. Così la stessa Fidal, in un’apposita nota.
Per la Doualla (16 anni ancora da compiere) l’estate 2025 è stata quella del debutto internazionale: prima, a luglio, la doppietta (oro nei 100 metri e nella staffetta) allo European Youth Olympic Festival di Skopje, evento continentale dedicato agli under 18; poi, la scorsa settimana, la fragorosa conferma tra le Juniores (al limite di 20 anni), con l’oro centrato sia nella prova individuale che nella staffetta 4×100, corsa con Alice Pagliarini, Elisa Valensin e Margherita Castellani.
Per Kelly Doualla, a Skopje, anche il crono di 11.21, miglior prestazione europea Under 18, record nazionale Allieve e Juniores e terza prestazione italiana di tutti i tempi, preceduta solo, nella lista nazionale, da Zaynab Dosso e Manuela Levorato. Performance che avevano portato all’ipotesi di un inserimento della giovanissima lombarda nel gruppo della staffetta veloce che affronterà i Mondiali di Tokyo, in programma dal 13 al 21 settembre. Ipotesi, quest’ultima, quindi, non percorribile.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Doualla rinuncia ai Mondiali d’atletica di Tokyo

ROMA (ITALPRESS) – “Il tecnico Walter Monti, allenatore della sprinter Kelly Doualla (vincitrice di due medaglie d’oro ai Campionati Europei Under 20 della scorsa settimana) ha comunicato oggi ai vertici della FIDAL la volontà di rinunciare a una possibile inclusione dell’atleta nella squadra azzurra che prenderà parte ai Campionati del mondo di Tokyo. Monti ha espresso l’intendimento dell’atleta, della famiglia Doualla e suo personale, al presidente federale Stefano Mei”.

Così la stessa FIDAL, in un’apposita nota. Per la Doualla (16 anni ancora da compiere) l’estate 2025 è stata quella del debutto internazionale: prima, a luglio, la doppietta (oro nei 100 metri e nella staffetta) allo European Youth Olympic Festival di Skopje, evento continentale dedicato agli under 18; poi, la scorsa settimana, la fragorosa conferma tra le Juniores (al limite di 20 anni), con l’oro centrato sia nella prova individuale che nella staffetta 4×100, corsa con Alice Pagliarini, Elisa Valensin e Margherita Castellani.

Per Kelly Doualla, a Skopje, anche il crono di 11.21, miglior prestazione europea Under 18, record nazionale Allieve e Juniores e terza prestazione italiana di tutti i tempi, preceduta solo, nella lista nazionale, da Zaynab Dosso e Manuela Levorato. Performance che avevano portato all’ipotesi di un inserimento della giovanissima lombarda nel gruppo della staffetta veloce che affronterà i Mondiali di Tokyo, in programma dal 13 al 21 settembre. Ipotesi, quest’ultima, quindi, non percorribile.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS)

Ex Ilva, al Mimit firmata l’intesa sulla decarbonizzazione

ROMA (ITALPRESS) – E’ stata firmata al ministero delle Imprese e del Made in Italy da tutte le amministrazioni nazionali e locali l’intesa sulla decarbonizzazione degli impianti della ex Ilva di Taranto. Lo riferisce il Mimit.

“È prevalso senso di responsabilità e interesse comune: finalmente esiste una vera Squadra Italia unita e coesa, oggi lo abbiamo dimostrato. Per la prima volta nella storia dell’ex Ilva, governo nazionale, Regione ed enti locali hanno trovato un’intesa per affrontare insieme una sfida decisiva per la siderurgia nazionale e, con essa, per l’intero sistema industriale del nostro Paese”, ha dichiarato il ministro delle imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso. “È una svolta importante, che potrà finalmente incoraggiare gli investitori a presentare i propri piani industriali, puntando sulla riconversione green del settore: l’Italia diventerà il primo Paese in Europa a offrire siderurgia pienamente sostenibile”, ha concluso.

IL COMMENTO DEL GOVERNATORE MICHELE EMILIANO

“Oggi è un giorno che resterà nella storia della Puglia e dell’Italia intera. Con la firma odierna si dà il via alla piena decarbonizzazione degli impianti dell’ex Ilva di Taranto. Abbiamo scritto una pagina nuova, attesa da dieci anni, costruita con tenacia, sacrificio e visione”. Lo dichiara il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, in seguito alla firma per la decarbonizzazione dell’ex Ilva di Taranto.

“La strada che ci ha portato fino a qui è stata lunga, tortuosa, spesso solitaria. Ma la Regione Puglia non ha mai arretrato. Dal primo giorno del mio mandato ho sostenuto, con determinazione e senza tentennamenti, che la decarbonizzazione dello stabilimento siderurgico di Taranto non fosse solo un’opzione tecnica: era l’unica via possibile per salvare l’industria dell’acciaio ritenuta strategica dal Governo nazionale, nel rispetto prioritario della salute delle persone, della sicurezza ambientale, della dignità del lavoro. In questi anni ho scelto di restare fedele a questa convinzione anche quando sembrava impopolare, anche quando le circostanze politiche o industriali suggerivano il silenzio o la resa. Ma non si può tacere davanti al dolore di una comunità, davanti alle morti premature, alle malattie, alla sofferenza dei quartieri come il Tamburi, che hanno pagato un prezzo altissimo”.

“Questa firma è il frutto di anni di studio, di confronti serrati, di battaglie nei tribunali e nei tavoli tecnici, di dialogo con i cittadini, con le imprese, con i lavoratori, con le istituzioni. Non è solo il risultato delle ore di lavoro di oggi, ma della forza accumulata in anni in cui abbiamo chiesto, con ostinazione, di immaginare un futuro diverso per Taranto. Ora quel futuro ha un volto concreto: Lo spegnimento degli impianti a carbone e l’obbligo vincolante della loro sostituzione con forni elettrici a basse emissioni. Una produzione siderurgica fino a 6 milioni di tonnellate all’anno, finalmente autorizzata nel rispetto dell’ambiente e della salute, grazie alla nuova AIA in sede di riesame. La salvaguardia dell’occupazione come principio inderogabile. L’avvio di un processo strutturato per la reindustrializzazione delle aree libere e il rilancio dell’indotto, con nuovi investimenti produttivi. Un impegno concreto per potenziare il monitoraggio ambientale, le infrastrutture portuali, la ricerca scientifica e la prevenzione sanitaria” prosegue Emiliano.

“Sapere che una delle più grandi fabbriche d’Europa, che è stata per troppo tempo anche simbolo di sofferenza e contraddizione, può finalmente rinascere in armonia con il diritto inviolabile alla vita, alla salute, al lavoro e alla tutela ambientale, è qualcosa che tocca profondamente il cuore. Questo non è un traguardo: è un nuovo inizio. Continueremo a vigilare, a lavorare, a costruire. La Regione Puglia sarà, come sempre, dalla parte dei cittadini. Dalla parte della verità. Dalla parte di Taranto. E, permettetemi di dirlo con emozione: non potevo immaginare una conclusione più giusta, più alta, più densa di significato per il mio mandato da Presidente della Regione Puglia. È un onore aver servito la mia terra in questo lungo cammino verso la giustizia ambientale e sociale” conclude Emiliano.

– Foto Ufficio stampa Mimit –

(ITALPRESS)