venerdì, Aprile 19, 2024
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“Car/men” dei Chicos Mambo in prima nazionale per chiudere Danza in rete festival Vicenza – Schio

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Giovedì 4 maggio 2023 alle 20 e 45, nella Sala Maggiore del Teatro Comunale, torna con “Car/men” la compagnia franco-catalana dei Chicos Mambo guidata dal coreografo e direttore artistico Philippe Lafeuille. Il tutto per una conclusione festosa, ironica e dissacrante per Moving Souls”, la sesta edizione di Danza in Rete Festival | Vicenza – Schio.

“Car/men” è uno degli spettacoli cult del loro repertorio e a Vicenza sarà una prima nazionale. Ancora una compagnia internazionale, in scena al Festival promosso dalla Fondazione Teatro Comunale di Vicenza e dalla Fondazione Teatro Civico di Schio, dedicato all’arte coreutica in tutte le sue forme, per presentare sulla scena di danza nazionale un’originalissima rivisitazione del personaggio creato da Georges Bizet, una “Carmen 2.0” proposta dagli eclettici danzatori, tutti uomini, avvolti in scena nei coloratissimi costumi creati da Corinne Petitpierre. Si tratta di un ritorno molto atteso dal pubblico, quello dei Chicos Mambo, la compagnia francese fondata a Barcellona nel 1994 da Philippe Lafeuille, una compagnia che nei suoi quasi trent’anni di attività ha avuto un grande successo in tutto il mondo e arriva in Italia dopo mesi di repliche sold out a Parigi e in tutta la Francia; indimenticabile è stata la loro esibizione nel 2018 al Teatro Comunale di Vicenza, con Philippe Lafeuille a condurre le danze coinvolgendo tutti gli spettatori, al termine dello spettacolo “Tutu”.

Come di consuetudine prima degli spettacoli in sala Maggiore, giovedì 4 maggio alle 20.00 al Ridotto si svolgerà l’Incontro con la Danza; a condurlo in occasione di “CAR/MEN” sarà Carmelo A. Zapparrata, giornalista e critico di danza per testate specializzate come Danza&Danza, Hystrio, Classic Voice e per l’edizione di Bologna del quotidiano La Repubblica. Zapparrata racconterà al pubblico la molteplicità di generi che la compagnia utilizza nell’originale spettacolo, il rigore tecnico e interpretativo che caratterizza le performances dei danzatori e la vicenda del creatore e anima del gruppo, il coreografo francese Philippe Lafeuille.

“CAR/MEN” è uno spettacolo ideato per far divertire il pubblico, una messa in scena ricca ed esuberante che accoglie e trasforma generi artistici diversi come la danza, il teatro, il canto, la clownerie, oltre ad avvalersi di un ambiente digitale di straordinaria potenza per la scenografia e le luci, curate da Dominique Mabileau. Lo spettacolo, che ha debuttato in Francia nel 2019, una fantasia coreografica originalissima, ironica e trasgressiva, con richiami inevitabili alla Spagna e ai suoi stereotipi, all’opera, ai personaggi diventati miti in chiave contemporanea, riafferma la camaleontica bravura di Philippe Lafeuille e dei suoi danzatori: il coreografo crea un gioco di maschere per approcciare Carmen, icona di riferimento dell’opera e non solo, rivisitata migliaia di volte, proponendola in tutte le sue infinite sfumature. “Libera è nata, libera morirà” – il grido finale della sigaraia – si traduce in libertà di movimento, senza codificazioni o etichette, in una creazione artistica che va oltre i generi, mixando sapientemente opera e balletto, danza contemporanea e flamenco, il comico e il tragico, corpi danzanti, voce, parole e musica. 

Anche l’”inevitabile” musica di Bizet viene coperta nelle sue tracce per scoprire chi sia veramente Carmen. Squarci digitali creano incontri tra un cantante e i danzatori che a loro volta, con la loro presenza maschile molto caratterizzata, vivono e interpretano l’eterno femminile. Gli scenografici costumi a balze aggiungono fronzoli alla vita, mentre la luce degli abiti penetra nell’arena dei ricordi e dei sentimenti. Un’ode alla libertà che si traduce in una dedica sfolgorante a questo quadro di vita “iberica” che accende il buonumore del pubblico, tra l’immagine di un Minotauro volante e un torero sulle punte. “Quasi una dedica sfolgorante a questi momenti di vita spagnola, forse un modo per dire: non ho dimenticato….. e quindi olé Carmen, in tutte le sue sfumature , perché ‘l’amour est enfant de bohème, qui n’a jamais connu de loi’” come spiega Philippe Lafeuille nelle sue note di regia sullo spettacolo.

I danzatori in scena a Vicenza sono: Antoine Audras, Antonin «Tonbee» Cattaruzza, Phanuel Erdmann, Jordan Kindell, Samir M’Kirech, Jean-Baptiste Plumeau, Lucas Radziejewski, Stéphane Vitrano.  

CREDITI

ideazione e coreografia Philippe Lafeuille 

assistente Corinne Barbara

canto Antonio Macipe 

concezione video Do Brunet  

luci Dominique Mabileau, assistita da d’Armand Coutant

ideazione costumi Corinne Petitpierre, assistita da Anne Tesson 

colonna sonora assemblata da Antisten

produzione Compagnie La Feuille d’Automne: Xavier Morelle,Matthieu Salas

coproduttori Victor Bosch – Lling music, Quartier Libre Productions, Le Théâtre de la Coupole de Saint Louis / Alsace, Le Quai des Arts – Relais Culturel Régional / Argentan, KLAP Maison pour la danse à Marseille (residenza finale 2019)

con il sostegno di L’Orange Bleue – espace culturel d’Eaubonne, L’Espace Michel Simon de Noisy-le-Grand – Micadanses / residenza creativa specifica

distribuzione Quartier Libre

Chicos Mambo

La compagnia incarna il sogno del coreografo che l’ha fondata, Philippe Lafeuille, ovvero “fare della danza una commedia”. L’artista scopre la danza grazie ad uno spettacolo di Maurice Béjart e nella sua carriera ha ballato sia con Madonna che con Rudolf Nureyev; nel 1994 a Barcellona, fonda i Chicos Mambo insieme a due danzatori la cui esperienza e senso dell’umorismo sono l’essenza dello spirito dissacrante, ma sempre con sublime ironia, che anima i loro spettacoli. Già con le prime creazioni i Chicos Mambo trionfano sia in Spagna che Francia, ma il vero successo internazionale giunge con lo spettacolo del 1998, “Méli-Mélo”, mentre Philippe Lafeuille si afferma come artista eclettico e multidisciplinare. Le sue creazioni sono sempre originalissime, un mix sapiente di generi, dalla danza al teatro, dalle clownerie alle arti plastiche e alle acrobazie, spettacoli di grande ironia e divertimento per il pubblico sostenuti dalle indiscusse abilità tecniche dei performer, indistintamente danzatori, acrobati, attori e cantanti.

Prima di “CAR/MEN” dei Chicos Mambo in Sala Maggiore si svolgerà una performance nell’ambito del Progetto Supporter, la sezione del Festival che mette in luce giovani promesse della danza contemporanea che hanno in questo contesto la possibilità di esibirsi prima di alcuni importanti spettacoli del Festival: pochi minuti di grande intensità, per offrire agli spettatori una visione delle tendenze coreografiche più innovative e per dare ai nuovi interpreti la possibilità di farsi conoscere a un vasto pubblico. Giovedì 4 maggio sarà in scena “Ordinary People”, un lavoro creato e interpretato da Marco di Nardo e Juan Tirado su musica di Andrea Buttafuoco, una produzione Frantics Dance Company sulla possibilità degli esseri umani di amare ed essere amati, discutere e comunicare gli uni con gli altri, una ricerca antropologica in danza su come le persone siano messe alla prova dall’ambiente che le circonda, e su come siano in grado di trovare soluzioni per affrontare i problemi. La creazione è stata selezionata per la Vetrina della giovane danza d’autore – Anticorpi XL 2022.

Frantics è una compagnia di teatrodanza con sede in Germania, con un’esperienza decennale nelle arti performative. I componenti, italiani e spagnoli soprattutto, condividono la loro visione a partire dalla creatività e versatilità per la creazione, che è una delle loro qualità più sviluppate. La compagnia è stata premiata in numerose occasioni, in contesti internazionali prestigiosi. Lo stile attinge e mixa diverse discipline di danza e movimento, sia urbane che contemporanee, teatro testuale e fisico, con influenze che vanno dalla letteratura ai saggi filosofici.

Danza in Rete Festival | Vicenza – Schio, giunto alla sesta edizione, si avvale della direzione artistica di Pier Giacomo Cirella in collaborazione con Loredana Bernardi e Alessandro Bevilacqua; è riconosciuto e sostenuto dal Ministero della Cultura ed è realizzato con il supporto della Camera di Commercio di Vicenza; è sostenuto inoltre da società a capitale pubblico come Viacqua e dalle sponsorizzazioni di aziende private: Webuild, Mecc Alte, D-Air Lab.

www.festivaldanzainrete.it

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