sabato, Gennaio 24, 2026
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Gaza, ucciso dall’Idf il vice comandante del battaglione Al-Furqan di Hamas

TEL AVIV (ISRAELE) (ITALPRESS) – L’IDF ha attaccato ed eliminato il terrorista Salah al-Din Zahra, che ha prestato servizio come vice comandante del battaglione Al-Furqan nell’organizzazione terroristica di Hamas. Zahra ha precedentemente ricoperto il ruolo di comandante della compagnia di supporto al combattimento del battaglione ed è stata responsabile della direzione e della promozione di numerosi complotti terroristici contro cittadini dello Stato di Israele e le forze dell’IDF nella Striscia di Gaza.

Lo rendono noto le forze di difesa israeliane, aggiungendo che la Divisione 99 sta combattendo nel centro e nel nord della Striscia di Gaza per localizzare e distruggere infrastrutture terroristiche di superficie e sotterranee. Nell’ambito delle attività della divisione, le forze della squadra di combattimento della Brigata Nahal hanno eliminato diversi terroristi. Allo stesso tempo, le forze della Divisione 162 stanno combattendo nella Striscia di Gaza settentrionale, eliminando terroristi e distruggendo infrastrutture terroristiche.

– foto IPA Agency –

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Gp Ungheria, Isola “Qualifica serrata, domani possibilità di pioggia”

BUDAPEST (UNGHERIA) (ITALPRESS) – “Una qualifica incredibilmente serrata, con i primi quattro in mezzo decimo e i primi dieci in mezzo secondo, che è il miglior antipasto possibile per una gara che ci auguriamo altrettanto incerta e spettacolare”. Così Mario Isola, direttore motorsport di Pirelli, dopo le qualifiche del Gp di Ungheria concluse con la pole di Leclerc. “Domani c’è una buona possibilità di avere un cambiamento nelle condizioni meteorologiche, con una chance di pioggia importante nella mattinata e, chissà, anche durante la gara – spiega Isola – A differenza di una settimana fa a Spa, però, credo che oggi tutte le squadre abbiano preparato le vetture per una corsa sull’asciutto su una pista dove, solitamente, il carico aerodinamico è ai massimi livelli. Il cambiamento di condizioni, soprattutto per quanto riguarda la temperatura, potrebbe comunque provocare qualche modifica nei rapporti di forza in campo, come si è visto nel finale di queste qualifiche. È bastato che la temperatura scendesse di una decina di gradi, che cadesse qualche goccia di pioggia e che il vento girasse di novanta gradi in punti importanti, come la curva 5 e l’ultimo settore, per creare un po’ di scompiglio e, soprattutto, per alzare i tempi sul giro, saliti di mezzo secondo da Q2 a Q3“.

“Non avendo ancora avuto la possibilità di analizzare i dati, possiamo soltanto dare delle indicazioni di massima: magari il calo delle temperature ha influito sulla fase di preparazione del giro cronometrato e non tutti sono stati in grado di adattarsi alle diverse condizioni. In caso di gara sull’asciutto, la doppia sosta con l’utilizzo prevalente della Hard combinata con la Medium è chiaramente la più veloce. La sosta singola con Medium e Hard protagoniste potrebbe essere scelta da chi, a centro gruppo, proverà ad allungare gli stint gestendo il degrado termico sperando in temperature nettamente più basse rispetto a quelle di ieri e dell’inizio di questa giornata. Fra le opzioni su due pit-stop, da non escludere quella che comprende l’utilizzo di tutte e tre le mescole, con la Soft da usare all’inizio per cercare di guadagnare qualche posizione nelle prime battute e poi, eventualmente, sfruttare la pista libera in occasione del primo pit-stop. Su questo tracciato – conclude Isola – i sorpassi non sono certo facili e l’undercut è molto efficace”.

– foto ufficio stampa Pirelli –

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Da oggi l’Italia collabora al lancio aereo di aiuti umanitari a Gaza. Crosetto “Al lavoro per il cessate il fuoco”

ROMA (ITALPRESS) – “Nell’ambito di un’operazione umanitaria internazionale guidata dagli Emirati Arabi Uniti e dalla Giordania e con la partecipazione di altre Nazioni europee, l’Italia questa mattina ha iniziato a offrire la sua collaborazione operativa alla consegna di aiuti alla popolazione di Gaza mediante lanci aerei oggi operati con velivoli degli Emirati”. Lo rendono noto fonti di Palazzo Chigi.

“Grazie all’azione del ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale e del ministero della Difesa, l’Italia continuerà a ripetere tali operazioni anche nei prossimi giorni in raccordo con i partner più stretti, a partire dagli Emirati Arabi Uniti e dalla Giordania. Parallelamente a questo sforzo in termini di aiuti umanitari – spiegano le stesse fonti – l’Italia resta impegnata a sostenere l’obiettivo di un cessate il fuoco che apra la via al termine permanente delle ostilità e al rilancio di un processo politico verso una pace giusta e duratura, basata sulla soluzione dei due Stati”.

LE PAROLE DI CROSETTO

“Questa mattina, nell’ambito dello sforzo umanitario internazionale per Gaza, insieme a Emirati Arabi Uniti e Giordania, l’Italia ha fornito un nuovo contributo alla consegna di aiuti alla popolazione della Striscia di Gaza, partecipando a lanci aerei con il supporto di velivoli emiratini. Grazie al lavoro congiunto del personale della Difesa, in stretto coordinamento con il Maeci, continueremo a garantire il nostro impegno nei prossimi giorni, insieme ai Paesi che hanno aderito all’iniziativa umanitaria. L’Italia resta al fianco della popolazione civile di Gaza e lavora, con determinazione, per un cessate il fuoco che consenta il rilancio di un processo politico verso una pace giusta e duratura”. Così il ministro della Difesa, Guido Crosetto.

– foto ufficio stampa Palazzo Chigi –

(ITALPRESS).

Da oggi l’Italia collabora al lancio aereo di aiuti umanitari a Gaza

ROMA (ITALPRESS) – “Nell’ambito di un’operazione umanitaria internazionale guidata dagli Emirati Arabi Uniti e dalla Giordania e con la partecipazione di altre Nazioni europee, l’Italia questa mattina ha iniziato a offrire la sua collaborazione operativa alla consegna di aiuti alla popolazione di Gaza mediante lanci aerei oggi operati con velivoli degli Emirati”. Lo rendono noto fonti di Palazzo Chigi.

“Grazie all’azione del ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale e del ministero della Difesa, l’Italia continuerà a ripetere tali operazioni anche nei prossimi giorni in raccordo con i partner più stretti, a partire dagli Emirati Arabi Uniti e dalla Giordania. Parallelamente a questo sforzo in termini di aiuti umanitari – spiegano le stesse fonti – l’Italia resta impegnata a sostenere l’obiettivo di un cessate il fuoco che apra la via al termine permanente delle ostilità e al rilancio di un processo politico verso una pace giusta e duratura, basata sulla soluzione dei due Stati”.

– foto ufficio stampa Palazzo Chigi –

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Straordinaria pole position di Leclerc al Gp di Ungheria, poi le due McLaren

BUDAPEST (UNGHERIA) (ITALPRESS) – Un fantastico Charles Leclerc riporta la Ferrari in pole position. Il monegasco, firmando un crono di 1’15″372, si prende la prima casella sulla griglia di partenza del Gran Premio di Ungheria: è la prima volta dallo scorso 14 settembre, quando partì davanti a tutti a Baku. Il ferrarista, anche grazie alle particolari condizioni della pista, riesce a battere le due McLaren di Oscar Piastri e Lando Norris, che però restano incollate accusando rispettivamente un gap minimo di +0.026 e di +0.41. “Tutte le qualifiche sono state estremamente difficili e non sto esagerando. Nel Q3 le condizioni sono cambiate un po’, sapevo di dover fare un giro pulito per puntare al terzo posto e mi ritrovo in pole position. Non me lo aspettavo. È una delle mie migliori pole position, sicuramente la più inaspettata. Farò di tutto per mantenere il primo posto”, assicura Leclerc, alla sua prima pole position stagionale, la 27^ in carriera. Dopo un ottimo Q2, il leader del mondiale Oscar Piastri deve accontentarsi della seconda piazza: “Il vento ha cambiato molto le condizioni, la percezione di tutte le curve era totalmente diversa. Difficile fare valutazioni in queste condizioni, ma il secondo posto è una buona posizione di partenza. Non mi aspettavo di essere secondo dietro la Ferrari, ma domani sarà una gara divertente”, sottolinea l’australiano.

Neanche Lando Norris può ritenersi del tutto soddisfatto della mancata prima fila, ma si sente fiducioso in vista della gara: “Per come era il nostro stato di forma è deludente non chiudere in prima fila, ma Leclerc ha fatto un ottimo lavoro. Queste condizioni ci hanno un po’ danneggiato rispetto agli altri. Lui ha fatto un bel giro alla fine, noi eravamo più lenti. C’è poco da lamentarsi. Voglio vincere, penso che sarà una gara emozionate. Mi aspetto di avere un po’ più di passo rispetto alla Ferrari”, avvisa il britannico. In casa Ferrari, però, non è tutto rose e fiori a causa della clamorosa eliminazione subita in Q2 da Lewis Hamilton, che all’Hungaroring ha centrato ben 9 pole position nel corso della sua gloriosa carriera. “Non so cosa mi manca, me lo chiedo anche io. Forse bisogna cambiare pilota, perché a quanto pare è possibile portare questa macchina in pole position”, dice il sette volte iridato, che sarà costretto a scattare dalla dodicesima casella. Il team principal della Ferrari, Frederic Vasseur, al termine delle qualifiche, si esprime in merito alle opposte prestazioni dei suoi due piloti: “E’ stata sicuramente la pole position più difficile. Abbiamo sofferto per tutta la stagione e nel Q2 abbiamo rischiato di avere tutte e due le macchine fuori. Charles è riuscito a mettere le gomme nella giusta finestra del giro di preparazione”. “Hamilton? È una questione di centesimi. Non si conoscono le condizioni della pista, ci sono tante incognite. La finestra in cui infilarsi è molto ristretta. Per lui è frustrante, gli è mancato un giro nel Q2”, spiega il dirigente francese.

Giornata non brillante anche per Max Verstappen che, a bordo della sua Red Bull, deve accontentarsi di un anonimo ottavo posto. Bene George Russell, che porta la Mercedes in quarta posizione, mentre Andrea Kimi Antonelli partirà quindicesimo. Prestazione di alto livello per l’Aston Martin, che torna ad affacciarsi nelle posizioni che contano: Fernando Alonso, nonostante i suoi 44 anni, conquista una spettacolare quinta piazza davanti al compagno di squadra Lance Stroll. Esclusi in Q2 anche Carlos Sainz (Williams), Oliver Bearman (Haas) e Franco Colapinto (Alpine), mentre in Q1 escono di scena Yuki Tsunoda (Red Bull), Pierre Gasly (Alpine), Esteban Ocon (Haas), Nico Hulkenberg (Kick Sauber) ed Alexander Albon (Williams). L’appuntamento con il Gran Premio di Ungheria è domenica alle 15.

LA GRIGLIA DI PARTENZA

1. Charles Leclerc (MON) Ferrari 1’15″372 alla media di 209.250 km/h
2. Oscar Piastri (AUS) McLaren 1’15″398
2a fila
3. Lando Norris (GBR) McLaren 1’15″413
4. George Russell (GBR) Mercedes 1’15″425
3a fila
5. Fernando Alonso (ESP) Aston Martin 1’15″481
6. Lance Stroll (CAN) Aston Martin 1’15″498
4a fila
7. Gabriel Bortoleto (BRA) Kick Sauber 1’15″725
8. Max Verstappen (NED) Red Bull 1’15″728
5a fila
9. Liam Lawson (NZL) Racing Bulls 1’15″821
10. Isack Hadjar (FRA) Racing Bulls 1’15″915
6a fila
11. Oliver Bearman (GBR) Haas 1’15″694
12. Lewis Hamilton (GBR) Ferrari 1’15″702
7a fila
13. Carlos Sainz (ESP) Williams 1’15″781
14. Franco Colapinto (ARG) Alpine 1’16″159
8a fila
15. Andrea Kimi Antonelli (ITA) Mercedes 1’16″386
16. Yuki Tsunoda (JPN) Red Bull 1’15″899
9a fila
17. Pierre Gasly (FRA) Alpine 1’15″966
18. Esteban Ocon (FRA) Haas 1’16″023
10a fila
19. Nico Hulkenberg (GER) Kick Sauber 1’16″081
20. Alexander Albon (THA) Williams 1’16″223

– foto IPA Agency –

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Ragazza di 20 anni morta in una piscina durante una festa nel Palermitano, indagini in corso

PALERMO (ITALPRESS) – Tragedia nella notte a Bagheria, nel Palermitano: una ragazza di 20 anni è stata trovata morta all’interno di una piscina. La giovane stava partecipando a una festa di laurea in una villa di via Sant’Isidoro quando, secondo una prima ricostruzione, sarebbe caduta in acqua: dopodiché non sarebbe riuscita a riemergere. Inutile ogni tentativo di rianimazione da parte dei sanitari del 118: la 20enne era già priva di vita dopo essere stata riportata in superficie.

In corso le indagini da parte dei carabinieri che hanno messo sotto sequestro la villa, ascoltato i partecipanti alla festa e disposto il sequestro della salma in attesa dell’autopsia: al momento non è chiara la dinamica di come la giovane sia finita in piscina, ma non si esclude alcuna ipotesi. La giovane era residente a Capaci con la famiglia, studiava Scienze motorie all’Università di Palermo ed era una giocatrice di beach volley.

– foto IPA Agency –

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Servizi di facilitazione, in un webinar l’esperienza del Gal Elimos

TRAPANI (ITALPRESS) – Valorizzare e potenziare l’operato dei punti di facilitazione attivi sul territorio nazionale: questo l’obiettivo di un webinar interattivo dedicato ai servizi di facilitazione promosso nei giorni scorsi dal Dipartimento per la Trasformazione Digitale (Dtd) nell’ambito della misura 1.7.2 del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr).
Agli oltre 120 utenti collegati online, sono stati presentati gli esiti delle attività svolte finora e sono state analizzate le esperienze maturate dai facilitatori selezionati provenienti da tutta Italia.
Per la Sicilia, sono stati selezionati tre facilitatori, di cui due del Gal Elimos (che agisce nel territorio di Trapani), che su specifica richiesta del Dipartimento hanno preparato e illustrato delle slide dettagliate. Nelle loro presentazioni, focalizzate sul “supporto alla conoscenza e all’utilizzo dei servizi pubblici digitali”, hanno evidenziato le attività fin qui svolte, sottolineando sia le criticità incontrate che le opportunità di sviluppo e ricaduta sul territorio.
L’incontro ha rappresentato un’occasione strategica per fare il punto della situazione, raccogliendo spunti utili per migliorare e rendere ancora più efficaci i servizi di facilitazione, strumenti essenziali per sostenere concretamente cittadini, imprese ed enti locali nel loro percorso di crescita e sviluppo.

Programma finanziato dal PNRR MISURA 1.7.2 RETE DI FACILITAZIONE DIGITALE.

– foto ufficio stampa Gal Elimos –
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Malta comunica l’intenzione di riconoscere lo Stato di Palestina alla Conferenza Onu

LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – Malta ha ufficialmente comunicato la propria intenzione di riconoscere lo Stato di Palestina. Il messaggio è stato trasmesso durante una conferenza delle Nazioni Unite a New York venerdì. Christopher Cutajar, Segretario Permanente al Ministero degli Affari Esteri, ha fatto l’annuncio. È intervenuto alla Conferenza di Alto Livello sulla Soluzione dei Due Stati. Malta si è unita ad altri 14 Paesi nel sostenere il riconoscimento dello Stato palestinese. I Paesi partecipanti hanno esortato a un riconoscimento più ampio e alla normalizzazione delle relazioni con Israele. Hanno inoltre chiesto la creazione di un quadro di sicurezza regionale che includa entrambi gli Stati.

Questo sviluppo segue l’annuncio del Primo Ministro Robert Abela, che ha dichiarato che Malta formalizzerà il riconoscimento all’Assemblea Generale dell’ONU a settembre. Anche il Parlamento maltese ha discusso la questione in una seduta dedicata. Durante il dibattito, il Parlamento ha affrontato l’aggravarsi della crisi umanitaria a Gaza. Le organizzazioni umanitarie stimano che a Gaza servano 500 camion di aiuti al giorno. Abela ha sottolineato la necessità di un’azione internazionale e di un cessate il fuoco e ha spiegato che la decisione è stata presa in coordinamento con Francia e Regno Unito. Ha definito il riconoscimento un passo morale e strategico verso la pace. “Nessuno dovrebbe morire di fame, povertà o paura”, ha dichiarato. Ha anche chiesto il rilascio immediato di tutti gli ostaggi israeliani. Abela ha affermato che l’azione di Malta mira a sostenere la soluzione dei due Stati.

Il leader dell’opposizione Bernard Grech ha accolto con favore la decisione, ma ne ha criticato il ritardo. Ha ricordato che il riconoscimento era stato promesso inizialmente a giugno. “Ogni giorno di attesa costa vite umane,” ha detto Grech in Parlamento. Ha chiesto che il riconoscimento avvenga subito, senza attendere settembre. Abela ha difeso il calendario, citando il coordinamento internazionale per un impatto maggiore. Il riconoscimento della Palestina da parte di Malta è previsto per l’Assemblea dell’ONU di settembre. Rappresenta un chiaro cambiamento nella posizione della politica estera maltese sul conflitto.

-Foto IPA Agency-
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Schifani dà la scossa su Gaza: “Basta strage bimbi, l’Unione Europea deve farsi sentire”

REGGIO CALABRIA (ITALPRESS) – “A livello internazionale Tajani sta facendo un grande lavoro, ma sui bambini a Gaza dobbiamo farci sentire: non ci sto a vedere quella strage con un atteggiamento troppo fermo dell’Europa”. E’ il monito che lancia il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani intervenendo alla kermesse di Forza ItaliaLe radici del sud’ a Villa San Giovanni (Reggio Calabria).

“Viviamo momenti difficili, in cui la presenza degli Stati Uniti tende a cambiare equilibri internazionali sotto gli occhi di tutti”, prosegue Schifani portando l’attenzione sui delicati rapporti commerciali tra l’Europa e le nuove tariffe annunciate nei giorni scorsi da Donald Trump. “La guerra dei dazi per fortuna si è chiusa, fin quando c’era incertezza l’economia era bloccata: si lavorerà per dare certezza agli importatori dagli Stati Uniti su quanto pagheranno di dazi, in modo che le nostre esportazioni regionali possano tornare a funzionare”.

Il governatore siciliano torna poi sulla vicenda delle recenti dimissioni del presidente della Regione Calabria: “L‘esperienza da presidente della Regione è stata nuova per me e capisco Roberto Occhiuto quando decide di dimettersi non per un contrasto con la magistratura, ma per un immobilismo della macchina burocratica delle regioni, e lo vedo quotidianamente quando lotto con la burocrazia”.

“C’è la volontà di non decidere, ma scaricare i problemi su altri – ribadisce -. Questa sintomatologia va cambiata con gesti di coraggio, come quello di Occhiuto, e battaglie quotidiane, come quella che sto facendo io per semplificare”. E, in Sicilia, “ci stiamo riuscendo attraverso una riforma che ha modificato i componenti e le regole della commissione tecnico-scientifica, che dà i pareri su autorizzazioni amministrative e investimenti. Oggi, grazie al cambio di regole, siamo diventati più attrattivi e siamo la prima regione in Italia per crescita”. 

Ma rimangono ancora alcune sfide da affrontare: “È evidente che sulla sanità i problemi in Sicilia ci sono – ammette -, mentre la Calabria finalmente li ha risolti grazie al presidente Occhiuto, che ha dimostrato che nel Mezzogiorno le situazioni si risolvono se qualcuno ce la mette tutta. Le sue dimissioni sono state un gesto di coraggio”.

“Forza Italia sta crescendo sia in generale sia in Sicilia – aggiunge Schifani -. La nostra è comunque una regione complessa ma stiamo facendo una serie di investimenti, in primis sul Ponte sullo Stretto. Per portare il partito al 15-20% a livello nazionale dobbiamo mettercela tutta”.

Al termine del suo intervento, il governatore siciliano parla anche della riforma della giustizia, al centro di forti polemiche nelle ultime settimane: “Stiamo vivendo un momento epocale sul piano delle riforme – spiega –. Ci avviamo al referendum sulla separazione delle carriere e dobbiamo spiegare che questa non è una riforma contro la magistratura, ma a tutela del cittadino e a favore di una giustizia giusta, che mette accusa e difesa sullo stesso piano”. “Bisogna evitare di sottovalutare il referendum – avverte -, e far capire alla gente che non intendiamo fare una battaglia contro la magistratura, ma per la corretta applicazione dell’articolo 111 della Costituzione sul giusto processo”, conclude

-Foto ufficio stampa Regione Siciliana-
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Mondiali tuffi, Chiara Pellacani medaglia di bronzo dai 3 metri

SINGAPORE (ITALPRESS) –  Dopo lo storico trionfo in coppia con Matteo Santoro, Chiara Pellacani si regala anche il bronzo individuale dal trampolino 3 metri ai Mondiali di Singapore. L’azzurra colleziona il punteggio di 323.20 e precede la tedesca Lena Hentschel. Oro alla cinese Yiwen Chen (389.70), che finisce davanti alla connazionale Jia Chen (356.40).

“Sono molto emozionata per questa medaglia, ci tenevo tantissimo. Dal quarto posto di Parigi me l’ero legata al dito e ho lavorato tanto. Ha un valore molto importante per me”. Lo ha detto a Rai Sport Chiara Pellacani dopo il bronzo dal trampolino tre metri ai Mondiali di Singapore. Salire sul podio è “sempre la stessa emozione, non ci si fa l’abitudine. Vedere le due bandiere cinesi insieme a quella italiana è un’emozione indescrivibile”, ha aggiunto l’azzurra, che ha anche vinto un bronzo dal metro e l’oro nel sincro misto con Santoro.

La testa è già proiettata al futuro: “So qual è il lavoro da fare in vista delle Olimpiadi, sono pronta a farlo. Alla fine i risultati arrivano nel momento giusto, continuerò a lavorare fino al 2028 con lo stesso obiettivo”. Poi è il momento delle dediche: “Ribadisco che ci sono tante persone dietro questa medaglia, ringrazio le Fiamme Gialle che mi hanno sostenuto tantissimo in questo percorso, lasciandomi studiare e allenarmi negli Stati Uniti. È anche grazie a loro se sono qui. Poi la dedica va alla mia famiglia e al mio allenatore”, ha aggiunto la fuoriclasse azzurra.

-Foto IPA Agency-
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