venerdì, Gennaio 23, 2026
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Pnrr, dall’Ue altri 18,3 miliardi. Meloni “Risultato importante”

ROMA (ITALPRESS) – L’Italia ha ricevuto oggi dalla Commissione europea il pagamento della settima rata del PNRR pari a 18,3 miliardi, che porta a oltre 140 miliardi la somma complessivamente incassata. Si tratta di “un risultato importante, che conferma il primato dell’Italia nell’attuazione del Piano e l’efficacia del lavoro svolto in questi mesi con determinazione, serietà e spirito costruttivo”, ha scritto sui social la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.

Il pagamento, rende noto Palazzo Chigi, segue la valutazione positiva della Commissione, adottata lo scorso 1° luglio, conseguente al raggiungimento di 64 obiettivi, distinti in 31 milestone e 33 target, tra i quali figurano importanti riforme come la legge sulla concorrenza, le misure per velocizzare i pagamenti della Pubblica Amministrazione e la revisione del servizio civile universale. L’incasso della settima rata “fa seguito alla presentazione della richiesta di pagamento dell’ottava rata che, nei prossimi mesi, consentirà all’Italia di superare quota 153 miliardi, circa il 79% della dotazione finanziaria complessiva del Piano, a riprova del conseguimento di tutti gli obiettivi programmati”.

Tra gli obiettivi conseguiti con la settima rata figurano numerosi investimenti strategici tra cui l’implementazione delle infrastrutture di trasmissione dell’energia elettrica, il potenziamento della flotta di autobus e di treni a emissioni zero per il trasporto regionale, dei nodi metropolitani e dei principali collegamenti nazionali, la riqualificazione di molte stazioni ferroviarie, oltre a misure significative per la cybersicurezza e per una migliore gestione delle risorse idriche.

Nelle prossime settimane, “in costruttiva collaborazione con la Commissione europea, con le Amministrazioni titolari degli interventi e con gli Enti territoriali, proseguirà l’impegno del Governo per conseguire gli obiettivi delle ultime due rate, anche attraverso l’adeguamento del Pnrr al nuovo contesto geopolitico e alle attuali sfide economiche”, conclude la nota di Palazzo Chigi.

-Foto IPA Agency-

(ITALPRESS)

118 in Sicilia, nuovo contratto di servizio triennale Regione-Seus

PALERMO (ITALPRESS) – Un servizio di emergenza-urgenza 118 siciliano ulteriormente potenziato, più tecnologico e digitalizzato, monitorato capillarmente e in tempo reale e con la Seus ancora più protagonista. E’ all’insegna di questi obiettivi il nuovo Contratto di servizio triennale valido fino al 31 dicembre 2027 siglato in house providing tra l’assessorato regionale della Salute e la Società consortile partecipata e firmato rispettivamente dal dirigente generale della Pianificazione Strategica, Salvatore Iacolino, e dal presidente Riccardo Castro.
Così come accade ora la Seus metterà in campo i propri autisti-soccorritori e i mezzi di soccorso nelle 252 postazioni del 118 in Sicilia, compresa quella di Lampedusa. Continuerà ad occuparsi anche di servizi secondari, come il trasporto di sangue e/o materiali sanitari, di organi e/o equipe sanitaria.
“Nel nuovo contratto di servizio la Seus è valorizzata ancora di più e ciò ci rende orgogliosi- sottolinea il presidente Castro- Fondamentale la sinergia con l’assessorato della Salute guidato da Daniela Faraoni, con la Pianificazione Strategica diretta da Salvatore Iacolino, con il “Servizio 6″ e la sua dirigente responsabile Lia Murè e con tutte le altri componenti del sistema di emergenza-urgenza siciliano”.
Una delle novità principali è che il progetto “118volte digitale” sarà gestito integralmente dalla Seus, “con interconnessione con i nuovi software delle Centrali Operative del 118” sottolinea Castro riferendosi alla geolocalizzazione delle ambulanze, alla dematerializzazione della scheda sanitaria di bordo e alla firma grafometrica sul tablet dell’equipaggio (medici ed infermieri compresi). Il progetto comprende pure il collegamento delle ambulanze con i pronto soccorso (già in corso al Cannizzaro di Catania e da estendere in altri PS) per trasferire la scheda con la diagnosi iniziale e la somministrazione di eventuali farmaci.
Sarà realizzata a cura della Seus una “data room” in assessorato della Salute per monitorare in tempo reale la movimentazione delle ambulanze e i flussi delle chiamate al “NUE 112”. Nelle Centrali Uniche di Risposta “NUE 112” di Palermo e Catania la Seus gestirà oltre al personale anche la parte infrastrutturale, compresa quella informatica. Sono state consegnate automediche “jolly” multifunzione con personale Seus presso le 4 Centrali del 118 per potenziare l’assistenza in casi ritenuti limite dai rispettivi Direttori. Infine nelle maxi-emergenze la Seus interverrà anche con il proprio modulo sanitario appositamente creato nei mesi scorsi.
-foto Seus (Riccardo Castro, Lia Murè e Salvatore Iacolino) –
(ITALPRESS).

118 in Sicilia, nuovo contratto di servizio triennale Regione-Seus

PALERMO (ITALPRESS) – Un servizio di emergenza-urgenza 118 siciliano ulteriormente potenziato, più tecnologico e digitalizzato, monitorato capillarmente e in tempo reale e con la Seus ancora più protagonista. E’ all’insegna di questi obiettivi il nuovo Contratto di servizio triennale valido fino al 31 dicembre 2027 siglato in house providing tra l’assessorato regionale della Salute e la Società consortile partecipata e firmato rispettivamente dal dirigente generale della Pianificazione Strategica, Salvatore Iacolino, e dal presidente Riccardo Castro.
Così come accade ora la Seus metterà in campo i propri autisti-soccorritori e i mezzi di soccorso nelle 252 postazioni del 118 in Sicilia, compresa quella di Lampedusa. Continuerà ad occuparsi anche di servizi secondari, come il trasporto di sangue e/o materiali sanitari, di organi e/o equipe sanitaria.
“Nel nuovo contratto di servizio la Seus è valorizzata ancora di più e ciò ci rende orgogliosi- sottolinea il presidente Castro- Fondamentale la sinergia con l’assessorato della Salute guidato da Daniela Faraoni, con la Pianificazione Strategica diretta da Salvatore Iacolino, con il “Servizio 6″ e la sua dirigente responsabile Lia Murè e con tutte le altri componenti del sistema di emergenza-urgenza siciliano”.
Una delle novità principali è che il progetto “118volte digitale” sarà gestito integralmente dalla Seus, “con interconnessione con i nuovi software delle Centrali Operative del 118” sottolinea Castro riferendosi alla geolocalizzazione delle ambulanze, alla dematerializzazione della scheda sanitaria di bordo e alla firma grafometrica sul tablet dell’equipaggio (medici ed infermieri compresi). Il progetto comprende pure il collegamento delle ambulanze con i pronto soccorso (già in corso al Cannizzaro di Catania e da estendere in altri PS) per trasferire la scheda con la diagnosi iniziale e la somministrazione di eventuali farmaci.
Sarà realizzata a cura della Seus una “data room” in assessorato della Salute per monitorare in tempo reale la movimentazione delle ambulanze e i flussi delle chiamate al “NUE 112”. Nelle Centrali Uniche di Risposta “NUE 112” di Palermo e Catania la Seus gestirà oltre al personale anche la parte infrastrutturale, compresa quella informatica. Sono state consegnate automediche “jolly” multifunzione con personale Seus presso le 4 Centrali del 118 per potenziare l’assistenza in casi ritenuti limite dai rispettivi Direttori. Infine nelle maxi-emergenze la Seus interverrà anche con il proprio modulo sanitario appositamente creato nei mesi scorsi.
-foto Seus (Riccardo Castro, Lia Murè e Salvatore Iacolino) –
(ITALPRESS).

L’archivio fotografico Vajenti per preservare la memoria

(Articolo su archivio Vajenti da Vicenza In Centro n. 8-2025).

Vicenza è un tesoro di architetture e cultura. Fondata in epoca romana, conobbe il suo periodo di massimo splendore nel Rinascimento, grazie al genio del celeberrimo architetto Andrea Palladio. Le ville, i palazzi signorili e gli edifici pubblici, disseminati nel centro storico e nelle campagne circostanti, testimoniano la grandezza di un’epoca e l’influenza duratura del Palladianesimo sull’architettura occidentale. Passeggiare per le vie di Vicenza è come immergersi in un libro di storia a cielo aperto, ammirando capolavori come la Basilica Palladiana, il Teatro Olimpico, Palazzo Chiericati e molti altri. Ma Vicenza non è solo il risultato di un passato monumentale. È una realtà viva, in cerca di evoluzione. Le trasformazioni urbanistiche, i cambiamenti sociali e culturali, gli eventi che hanno segnato la sua storia più recente ne hanno plasmato il volto. Molti aspetti della vita vicentina di un tempo, le tradizioni, i mestieri, il tessuto sociale e urbano di epoche passate rischiano di svanire nella memoria collettiva, lasciando spazio ad un presente in rapido mutamento. Per fissare questi contenuti e preservarli, esiste l’archivio fotografico Vajenti. Questo archivio di immagini, a disposizione di tutti, rappresenta una miniera inestimabile di informazioni e di testimonianze del passato. Le fotografie non sono semplici illustrazioni, ma documenti preziosi che catturano momenti unici e irripetibili, sguardi sulla vita quotidiana, cambiamenti architettonici, immagini di vie e piazze, di edifici scomparsi, eventi storici significativi. Attraverso le fotografie dell’archivio Vajenti, possiamo sempre viaggiare indietro nel tempo e osservare Vicenza com’era, cogliendo dettagli e sfumature che i documenti scritti non possono trasmettere a pieno. Un tale patrimonio iconografico non solo arricchisce la conoscenza storica della città, ma rafforza il legame tra i cittadini e il loro passato, promuovendo un senso di appartenenza e di continuità culturale indispensabile per affrontare le sfide del futuro con consapevolezza e radicamento. In conclusione, la cura e la valorizzazione dell’archivio fotografico Vajenti, rendendolo sempre accessibile a tutti, non sono solo un atto di conservazione della memoria, ma un investimento nel futuro della città stessa. Preservare le immagini del passato significa tramandare un’eredità preziosa, offrire alle nuove generazioni uno strumento fondamentale per comprendere le proprie radici e costruire un futuro consapevole, partendo dalla conoscenza e dalla valorizzazione del proprio patrimonio storico e culturale.

Salvini “Sul Ponte sullo Stretto mai arrivati così avanti”

ROMA (ITALPRESS) – “Ce la sto mettendo tutta da quasi tre anni: mai nella storia si era arrivati a un punto così avanzato, tutto il mondo fa ponti per collegare terraferma e isole e, dopo 2 mila anni di tentativi, non siamo mai stati così vicino”. Così il vicepremier e ministro dei Trasporti e Infrastrutture, Matteo Salvini, ospite di Rtl 102.5 a proposito del Ponte sullo Stretto di Messina che “si porta dietro decine di km nuovi di strade in Sicilia e Calabria”. “Abbiamo approvato il progetto definitivo e il piano economico finanziario dettagliato europeo. Ora occorre solo la registrazione della Corte dei Conti prima di partire con i cantieri, si ipotizza che entro un mese possa arrivare”. Comunque “contro le infiltrazioni mafiose alzeremo la barriere più alte al mondo”, ha assicurato. “Pensare di essere osservati e ammirati dal mondo perchè si fa un’opera pubblica che non ha precedenti porta l’Italia all’attenzione di tutti”.
Sul rispetto dei tempi “sta agli ingegneri italiani mettere in pratica la loro bravura: io ho fatto quello che deve fare un ministro, a partire dal trovare i finanziamenti. In questi anni abbiamo visto guerre, covid… da qui al 2032 spero che il buon Dio e la sorte ci accompagni”. Infine, sull’intitolazione del Ponte il ministro dei Trasporti ha sottolineato che “lo chiederò agli italiani: mi interessa che si parta”.

– foto: Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Ponte sullo Stretto, Salvini “Mai arrivati ad un punto così avanzato”

ROMA (ITALPRESS) – “Ce la sto mettendo tutta da quasi tre anni, mai nella storia si era arrivati ad un punto così avanzato, tutto il mondo fa ponti per collegare terraferma e isole e dopo 2 mila anni di tentativi non siamo mai stati così vicino”. Lo ha detto il vicepremier e ministro dei Trasporti e Infrastrutture, Matteo Salvini, ospite di Rtl 102.5.

“Saranno rispettati i tempi? Sta agli ingegneri italiani mettere in pratica la loro bravura, io ho fatto quello che deve fare un ministro a partire dal trovare i finanziamenti” ha aggiunto Salvini “il ponte poi si porta dietro decine di km nuovi di strade in Sicilia e Calabria”. Il ministro Salvini ha ricordato che “ora occorre solo la registrazione della Corte dei Conti prima di partire con i cantieri, si ipotizza che entro un mese possa arrivare” e ha assicurato che “contro le infiltrazioni mafiose alzeremo la barriere più alte al mondo”.

“Pensare di essere osservati e ammirati dal mondo perché si fa un’opera pubblica che non ha precedenti porta l’Italia all’attenzione di tutti”, ribadisce il vicepremier. “Abbiamo approvato il progetto definitivo, e il piano economico finanziario dettagliato europeo” ha aggiunto Salvini “sul rispetto dei tempi poi abbiamo visto in questi anni guerre, covid, da qui al 2032 spero che il buon dio e la sorte ci accompagni”. Sull’intitolazione del Ponte il ministro dei Trasporti ha sottolineato che “lo chiederò agli italiani, mi interessa che si parta”. 

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS)

Tragedia di Marcinelle, Mattarella “Tutela dei lavoratori necessità urgente”

ROMA (ITALPRESS) – “Come ogni anno, si rinnovano ricordo e commozione per la tragedia di Marcinelle, in cui persero la vita duecentosessantadue minatori, centotrentasei italiani, vittime di un fatale incidente sul lavoro. Un tributo che si estende a tutti i lavoratori italiani deceduti in luoghi lontani dall’Italia, prevalentemente per stato di necessità, lavoratori che seppero contribuire con impegno, onestà e dedizione alla prosperità dei Paesi che li accolsero”.

Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel messaggio in occasione del sessantanovesimo anniversario della tragedia di Marcinelle e la ventiquattresima Giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo.

“Dal 2001, la data dell’8 agosto è riconosciuta come la Giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo. I gravi fenomeni in atto in diverse aree del mondo, da quelli climatici, ai conflitti in atto, spingono all’incremento di flussi migratori non volontari, fattori che, spesso, innescano conseguenze con significative ricadute demografiche e sociali, sulle stesse condizioni di lavoro. La tutela dei lavoratori, la lotta contro ogni forma di sfruttamento restano un’urgente necessità, che risponde a princìpi di civiltà, a un dovere universale”, ha sottolineato il presidente.

“Marcinelle, come ogni altro tragico evento che ha segnato la storia dell’emigrazione italiana, evoca il dovere di promuovere la dignità del lavoro in tutte le sue manifestazioni, affinché quanto accaduto non debba ripetersi in futuro”, ha ribadito.

“La Repubblica è grata a tutti i connazionali che hanno recato i valori del lavoro italiano fuori dai confini nazionali, aiutando anche lo sviluppo del proprio Paese. In questa giornata rinnovo ai familiari e ai cari di quanti perirono al Bois du Cazier – e in ogni altro luogo in terra straniera – sentimenti di vicinanza e partecipazione”, ha concluso.

L’INTERVENTO DELLA PREMIER MELONI

“L’Italia non dimenticherà mai la catastrofe del crollo della miniera di carbone del Bois du Cazier di Marcinelle. L’8 agosto di 69 anni fa, 262 minatori hanno perso la vita nel buio di una miniera, lontani dalle loro case e dai loro affetti, nell’adempimento del loro dovere. L’Italia ha pagato il prezzo più alto di questa tragedia europea e noi oggi rendiamo omaggio ai nostri 136 connazionali che – come tanti altri – sono stati costretti ad abbandonare la terra dove erano nati e cresciuti per trovare altrove maggiori opportunità di lavoro”.

Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel messaggio in occasione del 69esimo anniversario della tragedia di Marcinelle e della 24esima Giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo, una “ricorrenza fortemente voluta dall’indimenticato Ministro Tremaglia per omaggiare tutti i lavoratori italiani caduti in ogni continente e il contributo che hanno assicurato, con dedizione e umiltà, allo sviluppo delle Nazioni che li hanno accolti”, ha ribadito.

“Oggi, in questa Giornata, voglio fare mie le parole pronunciate proprio da Mirko Tremaglia l’8 agosto 2001 in occasione della sua prima visita ufficiale alla miniera come Ministro per gli Italiani nel mondo: ‘Marcinelle rappresenta il simbolo della sofferenza, della fatica, del sangue versato sul lavoro dagli italiani nel mondo e dai loro fratelli europei e la superiorità di quell’umanesimo del lavoro allora ignorato che riconosce, a chi lavora, dignità e parità di diritti e di doverì. Parole che risuonano in tutta la loro attualità e che rinnovano il profondo debito di riconoscenza nei confronti dei nostri connazionali e della grande storia dell’emigrazione italiana”, ha concluso.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS)

Gasperini “A Roma per puntare sui giovani, Dybala-Soulé insieme si può”

ROMA (ITALPRESS) – A quindici giorni dall’esordio in campionato contro il Bologna, Gian Piero Gasperini aspetta altri rinforzi per la sua Roma. Ai microfoni di Sky Sport, il tecnico giallorosso ribadisce il valore del progetto giovani e fa il punto su queste prime settimane di lavoro, sia sul campo che sul mercato.

“Sono arrivati Wesley, El Aynaoui, Ferguson, Ghilardi, tutti ragazzi giovani, che hanno già avuto delle esperienze importanti, dei profili che sono il motivo per il quale la proprietà si è rivolta a me – le parole dell’allenatore -. Non è una direzione usuale per una squadra e una città come Roma, ma è quello che stiamo cercando di fare con questi profili. Vogliamo costruire in questa direzione una squadra che possa crescere”.

“Se ho parlato con Fabio Silva? No, non riesco a guardare altro che gli allenamenti della squadra – spiega in relazione all’attaccante del Wolverhampton, accostato alla Roma -. È innegabile che ci siano tanti giocatori in questo momento, si sta entrando nel momento cruciale del mercato. L’attenzione di qualsiasi squadra è sugli attaccanti”. Poi un bilancio sulla preparazione: “L’obiettivo è acquisire credibilità, soprattutto agli occhi dei nostri tifosi. Spero che ci vorrà il più breve tempo possibile, dobbiamo essere ambiziosi. Ho avuto la fortuna di trovare un gruppo molto coeso, che mi ha dato grandissima disponibilità. Siamo stati capaci di fare tanti cose. Se guardo avanti, è chiaro che dobbiamo farne tante altre”.

Tra i nodi da sciogliere c’è la convivenza tra Soulé e Dybala: “I calciatori bravi possono coesistere sempre. È vero che entrambi sono mancini e prediligono giocare nella stessa zona di campo, ma Dybala ha avuto esperienze in zone diverse, mentre Soulé è giovane e deve incrementare il suo raggio d’azione. L’anno scorso ha dimostrato duttilità, giocando da quinto. Questo è un valore, non una difficoltà”, ha aggiunto Gasperini che ha rivelato di aver deciso di lasciare l’Atalanta solo a fine campionato. C’è spazio anche per un commento sul caso Lookman che ha rotto con la Dea e chiesto la cessione dopo il corteggiamento dell’Inter: “Posso dire solo che mi dispiace perché abbiamo vissuto dei momenti così belli che si corre il rischio di ricordare questi giocatori per l’ultimo episodio, quando invece ce ne sono stati tantissimi e meravigliosi. Quindi, sono dispiaciuto sia per il ragazzo che per la società, mi auguro che presto si risolva questa situazione”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Mattarella “La tutela dei lavoratori resta un’urgente necessità”

ROMA (ITALPRESS) – “Come ogni anno, si rinnovano ricordo e commozione per la tragedia di Marcinelle, in cui persero la vita duecentosessantadue minatori, centotrentasei italiani, vittime di un fatale incidente sul lavoro. Un tributo che si estende a tutti i lavoratori italiani deceduti in luoghi lontani dall’Italia, prevalentemente per stato di necessità, lavoratori che seppero contribuire con impegno, onestà e dedizione alla prosperità dei Paesi che li accolsero”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel messaggio in occasione del sessantanovesimo anniversario della tragedia di Marcinelle e la ventiquattresima Giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo. “Dal 2001, la data dell’8 agosto è riconosciuta come la Giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo. I gravi fenomeni in atto in diverse aree del mondo, da quelli climatici, ai conflitti in atto, spingono all’incremento di flussi migratori non volontari, fattori che, spesso, innescano conseguenze con significative ricadute demografiche e sociali, sulle stesse condizioni di lavoro. La tutela dei lavoratori, la lotta contro ogni forma di sfruttamento restano un’urgente necessità, che risponde a princìpi di civiltà, a un dovere universale”, ha sottolineato il presidente. “Marcinelle, come ogni altro tragico evento che ha segnato la storia dell’emigrazione italiana, evoca il dovere di promuovere la dignità del lavoro in tutte le sue manifestazioni, affinchè quanto accaduto non debba ripetersi in futuro”, ha ribadito. “La Repubblica è grata a tutti i connazionali che hanno recato i valori del lavoro italiano fuori dai confini nazionali, aiutando anche lo sviluppo del proprio Paese. In questa giornata rinnovo ai familiari e ai cari di quanti perirono al Bois du Cazier – e in ogni altro luogo in terra straniera – sentimenti di vicinanza e partecipazione”, ha concluso.

– foto: Ipa Agency –
(ITALPRESS).