venerdì, Giugno 14, 2024
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I Nobili Valmarana: una illustre ed antica famiglia vicentina

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I Nobili Valmarana: illustre famiglia vicentina antica e ricca. Si attribuì origini favolose dal famoso Mario Romano. Trasse il nome dal Castello in cui dominava. Iscritta al Consiglio Nobile di Vicenza, nel 1510 aveva 15 posti. Carlo

V Imperatore con diploma del 30 aprile 1540, creò i Valmarana Conti Palatini cioè con compiti di amministratori di giustizia. Grazie ai possedimenti di Nogara il territorio dei Valmarana fu eretto in Contea.

La Serenissima Repubblica il 27 febbraio 1729, confermò loro il titolo di Conti di Valmarana in forza della investitura passata, del Castello e Villa di Valmarana.

Il 23 giugno 1658, un ramo della famiglia, offrì 100 mila ducati alla Repubblica per essere iscritta al Patriziato Veneto.

Due rami vissero a Vicenza i San Lorenzo e San Faustino, il tito- lo di Conte di Valmarana compete a Valmarana al primo ramo. Con risoluzione del 18 dicembre 1817, ottennero la riconferma della Nobiltà. Il sepolcro della famiglia si trova a Santa Corona, San Lorenzo, San Michele ai Servi, San Biagio.

E’ proprietà della famiglia Villa Valmarana ai nani con annessa la Foresteria progettata da Muttoni affrescata da Giambattista Tiepolo e figlio nel 1737.

Possedevano case a Santa Corona, San Faustino, Borgo Santa Caterina, Porta Castello, San Lorenzo ora Corso Fogazzaro dove, nel 1566, su disegno di Andrea Palladio, eressero un sontuoso Palazzo, qui nel 1581, Leonardo Valmarana ospitò l’imperatrice Maria d’Austria madre di Carlo V° che era al seguito di San Luigi Gonzaga. 

MEMBRI ILLUSTRI TRA I NOBILI VALMARANA

Giovanni Francesco Valmarana, morto nel 1566, no- minato da Carlo V conte palatino, fratello di Giovanni Alvise Valmarana marito di Isabella Nogarola e padre di Leonardo Valmarana marito di Isabetta Da Porto. Commissionò ad Andrea Palladio la villa Valmarana (Lisiera) che fu terminata da suo nipote Leonardo tra il 1579-1591.

Leonardo di Valmarana, cavaliere munifico, amico di principi e splendido mecenate, buon architetto, nel 1592 apriva ai vicentini il giardino di Porta Castello, come ricorda una iscrizione latina. Era figlio di Gianlui- gi, Provveditore per la fabbrica del Palazzo della Ragio- ne (Basilica) il 6 settembre 1548, insieme a Girolamo Chiericati e Gabriele Capra, furono incaricati per la scelta del progetto di Palladio per la Basilica. Morì il 22 dicembre 1612, fu sepolto a Santa Corona.

Giulio Cesare di Valmarana, figlio di Bartolomeo, fu provveditore ai confini per la Repubblica Veneta. In compenso per l’opera prestata con decreto 5 agosto 1606, fu creato Cavaliere dal Senato Veneto, ed ebbe in dono il collare d’oro. Scrisse un libro sul modo di fare la pace. Morì nel 1621 a 80 anni fu sepolto nella chiesa dei Servi ora trasportato a San Bastian.

Cristoforo di Valmarana, figlio di Giulio Cesare, uomo fecondo, perorò più volte la causa di Vicenza innanzi ai Dogi Veneti e nel Consiglio dei Pregadi cioè il Senato della Repubblica di Venezia che, si occupava della po- litica estera. Morì nel 1656 a 78 anni, come il padre fu sepolto nella chiesa dei Servi. A Giulio Cesare e Cristoforo, Eleonoro Conte di Valma- rana, pose un busto marmoreo sulle tomba che ora si trovano a San Sebastiano.

Di Luciano Parolin da Storie Vicentine n. 4 Settembre-Ottobre 2021


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