giovedì, Febbraio 22, 2024
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New Conversations – Vicenza Jazz: aggiornato il programma generale

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Si approssima l’inizio della ventisettesima edizione del festival New Conversations – Vicenza Jazz, con la sua ormai proverbiale sovrabbondanza di concerti dal 10 al 20 maggio, preannunciata da un’anteprima il 30 aprile a Thiene in occasione della Giornata Internazionale del Jazz.

Man mano che il conto alla rovescia prosegue, il programma delle kermesse musicale si aggiorna, rivelando nuove sezioni e contenuti. Tra le novità, di massimo rilievo è il calendario dei concerti del Jazz Café Trivellato, il punto di riferimento tra gli innumerevoli jazz club che animeranno le notti festivaliere. La novità dell’edizione 2023 è il ritorno del Jazz Café Trivellato nel Giardino del Teatro Astra (e all’interno dello stesso teatro in caso di maltempo). Tutti i concerti avranno un biglietto di ingresso a 5 euro, comprensivo della prima consumazione, e inizieranno alle ore 22:15.

Punto di ritrovo imprescindibile per chi ama rimanere coinvolto nella jazz life festivaliera sino a tarda notte, il Jazz Café Trivellato verrà inaugurato da un’anteprima venerdì 12 maggio, con il quartetto MoiGea, due sax e due batterie lanciati in improvvisazioni dai toni libertari, sulla via del sound metropolitano londinese. La programmazione prenderà poi una cadenza regolare da domenica 14 maggio, con concerti ogni sera sino alla fine del festival. Si ascolteranno il trio Mali Blues, che, guidato dal sassofonista Dimitri Grechi Espinoza, esplorerà le radici africane del blues (il 14); il quartetto del bassista Aldo Capasso, vincitore del Premio Brutal nell’ambito dell’Olimpico Jazz Contest 2022, seguito dalla Thelorkestra, la big band della Scuola Thelonious di Vicenza, diretta da Ettore Martin in un omaggio a George Gershwin (il 15); l’UNLV Joe Williams Honors Trio, formazione (allargata da vari ospiti) che raccoglie studenti e docenti del dipartimento jazz dell’Università del Nevada – Las Vegas, tra i quali spiccano il pianista Dave Loeb e il sassofonista Adam Schroeder (il 16); l’omaggio a Billie Holiday e Nina Simone dell’Indaco Trio, con la cantante Silvia Donati (il 17); la band della pianista e cantante Francesca Tandoi, figura sempre più al centro della scena jazz nazionale (il 18, con un ruolo di rilievo per il trombettista Gianluca Carollo); il trio di Noa Fort, cantante e pianista rappresentativa della nutrita e creativa schiera di musicisti israeliani di base a New York (il 19); la cantante pugliese Elena Paparusso, ‘pupilla’ di Maria Pia De Vito (il 20, in quintetto).

New Conversations vicenza jazz
Noa Fort (foto di Christian Carroll)

Fra le novità in cartellone si segnala anche la rassegna “Proxima: giovani stelle a palazzo”, realizzata in collaborazione con l’associazione Bacàn e dedicata ai giovani musicisti, alle voci destinate a rinnovare l’attuale panorama jazzistico. I concerti di “Proxima” si terranno negli spazi ipogei di Palazzo Thiene, tutti i pomeriggi dal 16 al 20 maggio (ore 18; ingresso a 3 euro). Si inizierà con il sestetto “Cohors” della cantante Valentina Fin, giovane emergente della nuova scena jazz veneta e italiana (il 16). Arriveranno poi il quartetto “Ndovu” della cantante Martina Ghibellini (il 17), vincitore dell’ultimo concorso Bettinardi di Piacenza; il duo tra le ance dello svedese Mats-olof Gustafsson e della sarda Zoe Pia, freschi di registrazione alla Casa del Jazz (il 18); il quartetto “Trail of Dreams” della cantante Giuditta Franco (il 19); la performance in solo, tra batteria, percussioni e live electronics, di Irene Bianco (il 20).

Con l’avvicinarsi dell’inizio del festival, si va man mano ampliando e definendo nei dettagli l’intera programmazione, fatta non solamente di concerti. Ci saranno proiezioni cinematografiche (il prologo del 9 maggio con la proiezione del film The Beat Bomb al Cinema Odeon; Sorry to Bother You al Cinema Araceli il 10) e numerose occasioni di incontro tra il jazz e altre dimensioni artistiche. La poesia ispira l’Elogio dei sogni, un tributo a Wisława Szymborska con la recitazione di Michele Silvestrini e Carlo Morena al pianoforte (il 12, Gallerie d’Italia, Palazzo Leoni Montanari), e ancora “Mito”, con letture musicate da Zoe Pia (protagonista a tutti gli effetti di una carta bianca, con numerose presenze nel programma del festival) e la pianista Cettina Donato (il 13, Gallerie d’Italia, Palazzo Leoni Montanari). Origine letteraria per “Note sui Sillabari”, testo di Vitaliano Trevisan dagli scritti di Goffredo Parise, con Patricia Zanco (voce recitante) e il Marcello Tonolo Trio (il 13, Odeo del Teatro Olimpico). Jazz e coreutica si incontrano grazie al pianista Simone Graziano e la danzatrice Claudia Caldarano (il 14, Pinacoteca Civica, Palazzo Chiericati), in un pomeriggio domenicale con il centro storico della città animato da due street band trentine. La Libreria Galla ospiterà “She, Coltrane. Paintings for Alice”, mostra di dipinti di Giorgia Catapano dedicati alla figura di Alice Coltrane: sarà inaugurata il 13 maggio e rimarrà aperta sino al 28 maggio.

A far lievitare i numeri del festival arrivano poi le decine di live diffusi in numerosi locali cittadini, per una full immersion sonora ubiqua e ricca di varietà stilistica.

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