giovedì, Febbraio 27, 2025

La grande arte al Museo Civico di Bassano del Grappa da Jacopo Bassano ad Antonio Canova

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Appena si arriva in piazza Garibaldi a Bassano del Grappa, si nota subito l’ex complesso conventuale di San Francesco, che ospita il Museo Civico, uno dei più antichi musei del Veneto. Risale al 1828 ed è il cuore artistico e culturale della città. Quello che non ci si aspetta è che all’interno si trovino collezioni permanenti di grandissimo valore artistico.

Il Museo

Si tratta di un luogo iconico della città di Bassano. Nel corso dei secoli il museo si è arricchito attraverso donazioni, lasciti e acquisizioni: migliaia di testimonianze storico-artistiche e documentarie, che spaziano dalla preistoria al rinascimento fino alla pittura di realtà e alle sperimentazioni di maestri contemporanei, fanno del Museo Civico il luogo prediletto per immergersi nella storia e nella cultura del territorio bassanese attraverso un racconto visivo che unisce passato, presente e futuro.

Al piano superiore del Museo Civico di Bassano si trova una vasta pinacoteca
Al piano superiore del Museo Civico di Bassano si trova una vasta pinacoteca. Foto: m.c.

Le opere pittoriche

Al piano superiore si trovano eleganti opere pittoriche del Rinascimento Veneto. Tra gli artisti più noti presenti nelle collezioni vi sono Jacopo Bassano e i suoi figli, celebre dinastia di pittori protagonista del rinascimento veneto e di cui si conserva la più ampia e importante collezione al mondo. Il museo conserva inoltre eccezionali testimonianze di grandi maestri che hanno attraversato i secoli: da Guariento a Lorenzo Lotto, da Artemisia Gentileschi a Giambattista Tiepolo, da Alessandro Magnasco a Francesco Hayez. La pinacoteca desta meraviglia per i colori e l’atmosfera.

La pinacoteca all'interno del Museo Civico di Bassano. Foto Marta Cardini
La pinacoteca all’interno del Museo Civico di Bassano. Foto Marta Cardini

Scultura: Busti e statue

Si possono ammirare molti busti e statue di Antonio Canova, tra i massimi scultori di tutti i tempi, oltre a un eccezionale insieme di opere e documenti (statue, dipinti, disegni, libri e lettere) che permettono di testimoniare ad un tempo il suo genio e il suo sorprendente processo creativo. Oltre al Canova sono presenti busti di Giuseppe De Fabris, Orazio Marinali e altri artisti. Ammirare le sculture crea un effetto mozzafiato sul visitatore.

La collezione di sculture in esposizione permanente. Foto m.c.
La collezione di sculture in esposizione permanente. Foto m.c.

L’archeologia

Sorprendente è anche la ricca collezione archeologica, che si trova al piano terra, con anfore della Magna Grecia di artisti alessandrini e altri.

La collezione archeologica. Foto m.c.
La collezione archeologica. Foto m.c.

Le mostre temporanee

Il Museo Civico ospita spesso anche delle mostre temporanee. Attualmente e fino al 21 aprile è visibile la mostra fotografica di Brassaï, celebre fotografo, ungherese di nascita e parigino d’adozione, che ritrae la Parigi del Primo Novecento. La città viene descritta abitata da amanti e malviventi, con feste alla moda e bordelli e con i suoi salotti intellettuali e artistici.

Una foto in mostra di Brassai, Coppia con un marinaio sul ponte della Tour Eiffel, 1932
Una foto in mostra di Brassaï, Coppia con un marinaio sul ponte della Tour Eiffel, 1932

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