(Articolo sul pollo in brodo di Federica Zanini da VicenzaPiù Viva n. 304, sul web per gli abbonati tutti i numeri, ndr).
Il pollo in brodo.Complice un clima sempre più pazzerello, un’estate di San Martino particolarmente gradevole e una certa tenacia nel non voler archiviare in cantina l’ombrellone, abbiamo rimandato l’evidenza anche a tavola.
L’inverno con le sue brume e il freddo però ormai è definitivamente arrivato e, siamo sinceri, a questo punto non ci dispiace poi tanto, appena il buio precoce e le temperature rigide ci colgono fuori, rintanarci a casetta e rifugiarci nel comfort food…
Come un bel brodo fumante, per esempio.
E se l’idea della classica pastina o del semolino vi fa troppo influenza o, ancora peggio, ospedale, se aborrite l’idea dei tortellini secchi ma di freschi non ne avete… non c’è mai da disperare.

Apriamo il frigo e scoviamo qualcosa per dei mini-canederli o delle polpettine da tuffare nel brodo e cuocere per pochi minuti.
Questa volta la mia “cassaforte a bassa temperatura” offriva: avanzo di arrosto di pollo, del prosciutto cotto, un würstel solitario e un pezzo di emmenthal.
Nel mixer ho tritato finemente l’arrosto precedentemente fatto a pezzetti, insieme al povero würstel. Trasferito il tutto in una ciotola ampia, sono passata a tritare il formaggio (potete sostituirlo con un qualsiasi latteria o, ancora meglio, fare un mix dei vari pezzetti dimenticati in frigo, purché a pasta dura o semidura). Aggiunto il tutto alla carne e liberato il mix (in mancanza di pan grattato, ma che scoperta meravigliosa!) ho tritato, questa volta un po’ grossolanamente, delle fette biscottate. Aggiunte anche queste ai precedenti ingredienti, direttamente nella ciotola ho versato un uovo intero, abbondante grana grattugiato (ma può andare bene anche uno stravecchio o il pecorino, se vi piacciono i sapori un po’ più forti), un po’ di farina e un po’ delle mie amate briciole di cipolla croccante.

Quanto al condimento: sale (meglio ancora se aromatizzato), pepe, aglio in polvere e le erbe aromatiche che preferite. Io ho utilizzato erba cipollina, maggiorana e timo. Per un “effetto passatelli” si può pensare anche a una grattatina di scorza di limone.
Aiutandomi con un goccio di acqua tiepida, ho impastato il tutto con le mani, fino a ottenere una consistenza compatta ma morbida da lavorare. Inumidendo i palmi delle mani ho quindi creato delle palline.

Per capire se “tengono” durante la cottura, io appena lavorata la prima polpettina, la tuffo nel brodo bollente (se avete intenzione di prepararle in anticipo e cuocerle all’ultimo, potete fare la prova con un pentolino di acqua salata) e la ripesco un minuto dopo che è venuta a galla. Se va tutto bene, procedete tranquillamente. Se invece la polpetta si sfalda nel liquido di cottura, occorre aggiungere farina o pane (fette biscottate) all’impasto e ripetere la prova.

Le palline in brodo saranno una corroborante chicca invernale, di sicuro successo anche se avete ospiti. E se doveste avanzarne, le potete surgelare DA CRUDE su un vassoietto per una prossima coccola. Che tanto l’inverno è lungo e, dopo i bagordi natalizi, un bel brodino ci sta sempre.



