domenica, Novembre 30, 2025

In migliaia alla scoperta della manifattura, cala il sipario su Open Factory 2025

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PADOVA (ITALPRESS) – Dopo l’apertura di venerdì scorso alla Carraro di Campodarsego (Padova) con il convegno dedicato a “Il capitale umano come motore dello sviluppo industriale e territoriale” è proseguita ieri e si è conclusa oggi Open Factory, la tre giorni di apertura delle porte delle aziende promossa dal Gruppo NEM Nord Est Multimedia, ItalyPost e L’Economia del Corriere della Sera.

Sono state numerose aziende in tutto il Paese – dal Veneto alla Lombardia, dal Piemonte all’Emilia-Romagna fino al Friuli-Venezia Giulia – ad aprire i propri stabilimenti con visite guidate, laboratori, seminari, talk e momenti esperienziali. E a visitarle sono stati davvero in tanti, complessivamente alcune migliaia di persone. Non solo professionisti ma anche famiglie, studenti, appassionati e giovani, tutti curiosi di cosa si cela dietro le mura delle nostre imprese. È così che hanno potuto scoprire materiali, tecnologie, processi produttivi, logiche organizzative, ma anche i percorsi di crescita professionale di chi ci lavora e i tanti strumenti di welfare aziendale che le imprese mettono loro a disposizione.

Insieme, queste realtà hanno raccontato un’Italia che produce, innova e crede nel futuro. Open Factory 2025 rappresenta infatti un viaggio tra le eccellenze che rappresentano la cultura del fare impresa, mostrando come dietro ogni prodotto ci siano persone, idee e valori che costruiscono il Paese. “Con questo appuntamento – si legge in una nota -, Open Factory si conferma non solo come la principale manifestazione dedicata alla cultura industriale in Italia, ma anche come un laboratorio di idee e relazioni capace di favorire il dialogo tra imprese, scuola e università. L’iniziativa rappresenta un potente strumento di valorizzazione del capitale umano e di incontro tra domanda e offerta di lavoro qualificato”.

Partendo dal Veneto ad aprire le porte a dei tour speciali sono stati gli aeroporti di Venezia, Treviso e Verona, che hanno accompagnato i visitatori alla scoperta dei “dietro le quinte” del trasporto aereo. All’Aeroporto “Marco Polo” di Venezia, il pubblico ha esplorato aree solitamente riservate, come il parcheggio aeromobili, e assistito all’affascinante dimostrazione del lavoro del falconiere. All’Aeroporto “Antonio Canova” di Treviso, i visitatori hanno seguito un percorso dal piazzale degli aeromobili fino ai reparti tecnici, mentre all’Aeroporto “Valerio Catullo” di Verona hanno partecipato a un tour guidato all’interno dell’aerostazione, con un focus sul lavoro del gruppo cinofili.

Sempre in Veneto, a Montebelluna (TV), Novation Tech ha accolto il pubblico nel cuore della sua produzione: un’azienda all’avanguardia nella realizzazione di componenti in fibra di carbonio e materiali compositi per i settori automotive, aerospace, sportivo e dell’occhialeria. Una testimonianza viva di come la manifattura possa coniugare artigianalità e tecnologia d’eccellenza. Ad Arquà Polesine (Rovigo) ha aperto IRSAP, azienda che da oltre 60 anni opera nel settore della climatizzazione civile e residenziale. I visitatori potranno entrare negli stabilimenti e nel museo aziendale per conoscere la storia di un marchio che unisce design, tecnologia e attenzione al comfort abitativo.

Il Friuli-Venezia Giulia è stato rappresentato da tre protagoniste dell’eccellenza industriale. A Buttrio (Udine), Danieli & C. Officine Meccaniche, una delle più importanti multinazionali italiane, che ha aperto i propri stabilimenti per mostrare da vicino i processi con cui realizza impianti siderurgici e metallurgici destinati in tutto il mondo. Con oltre 9.000 dipendenti, Danieli è sinonimo di ingegneria, innovazione e sostenibilità. Ad Azzano Decimo (Pordenone), Ros ha fatto scoprire al pubblico il ciclo produttivo della lavorazione della lamiera, un esempio di impresa familiare capace di coniugare cura artigianale e tecnologia avanzata, apprezzata in tutta Europa. Infine, a Maniago (Pordenone), SIAP, centro d’eccellenza del Gruppo Carraro, ha accompagnato i visitatori nel mondo della meccanica di precisione. L’azienda, specializzata nella produzione di ingranaggi per i principali costruttori mondiali, rappresenta una perfetta sintesi di competenza e innovazione.

In Lombardia, la visita alle fabbriche ha raccontato due volti diversi del “saper fare” italiano: la tradizione tessile e l’innovazione tecnica. A Rovellasca (Como), Gabel Industria Tessile ha mostrato il suo mondo fatto di filati, sostenibilità e bellezza. Dal 1957, l’azienda produce biancheria per la casa e home living di alta qualità, interamente realizzata in Italia, ed è oggi una green company certificata che utilizza solo energia pulita. Ad Albizzate (Varese), invece, Vibram, marchio iconico conosciuto in tutto il mondo, ha aperto le porte del suo stabilimento dove nascono le famose suole in gomma ad alte prestazioni, punto di riferimento per l’outdoor, il lavoro e il tempo libero. Un simbolo di come la ricerca tecnologica possa partire dalla tradizione per arrivare all’innovazione globale.

A Parma, il Gruppo Davines ha invitato i visitatori a entrare nel suggestivo Davines Village, sede che incarna la filosofia dell’azienda: armonia tra bellezza, etica e sostenibilità. Leader internazionale nella cosmetica professionale, Davines è oggi un modello di architettura green e cultura d’impresa consapevole, in cui la cura per l’ambiente si unisce alla ricerca del benessere delle persone. Infine, a Torino, Aurora ha accolto il pubblico nel suo storico stabilimento, dove dal 1919 nascono penne e strumenti di scrittura che hanno fatto la storia del design italiano. L’azienda è oggi un punto di riferimento internazionale per l’artigianalità di alta gamma, capace di unire eleganza, precisione e innovazione. Una visita che ha potuto raccontare come la tradizione manifatturiera torinese continui a evolversi, restando fedele alla propria identità e al gusto per il bello.

Grande soddisfazione è stata espressa dai promotori, che sottolineano come Open Factory non solo si sia consolidata rispetto agli scorsi anni, ma si confermi un format di promozione delle eccellenze del tessuto produttivo italiano rafforzando il legame tra imprese, territorio e nuove generazioni attraverso visite guidate, workshop e laboratori.

– Foto ufficio stampa Open Factory –
(ITALPRESS).

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