martedì, Febbraio 10, 2026

Giovanni Lindo Ferretti al Teatro Comunale di Vicenza: “Percuotendo, in cadenza”

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Dopo l’anteprima autunnale, con il reading-concerto di Massimo Zamboni dedicato a Pier Paolo Pasolini, arriva per la prima volta al Teatro Comunale di Vicenza, Giovanni Lindo Ferretti con “Percuotendo, in cadenza”, un concerto in programma lunedì 23 febbraio alle 21.00 in Sala Maggiore.

Si arricchisce dunque di una nuova interessante esperienza la sezione dei concerti live del Teatro Comunale di Vicenza, realizzata con la consulenza artistica di Marco Ghiotto, uno spazio musicale progettato per gettare uno sguardo oltre gli stereotipi, per capire il presente e, per quanto possibile, tentare di decifrare il futuro grazie alle prospettive offerte dall’evento di spettacolo e dall’arte in generale. 

Il progetto, che era stato presentato a Vicenza in una prima forma al Teatro Olimpico nell’ambito del Ciclo dei Classici “Coro” con la direzione artistica di Ermanna Montanari e Marco Martinelli, ha attraversato negli ultimi mesi una vera metamorfosi scenica e musicale: chi aveva assistito a quella messa in scena del 2024, ritrova il nucleo di quell’esperienza, oggi sviluppato in una forma più elaborata e profonda, con una struttura più definita e una scrittura maturata nel tempo. Una parte consistente dello spettacolo è stata riscritta, riorganizzata, fatta evolvere. L’impronta del rock alternativo, cifra storica del percorso artistico di Ferretti, entra così nella programmazione del Tcvi come proposta musicale e scenica inedita per il teatro. 

Al centro resta la voce di Ferretti, cantante, autore e scrittore, figura centrale della musica italiana dagli anni Ottanta. Fondatore dei CCCP Fedeli alla linea e poi dei CSI Consorzio Suonatori Indipendenti, ha attraversato decenni di musica e scrittura mantenendo un percorso personale e riconoscibile, tra palco, ricerca artistica e riflessione culturale. 

In “Percuotendo, in cadenza” racconto e canto si intrecciano, memoria personale e visione diventano materia viva. I giorni dei palchi, la vita ritirata sui monti, il tempo attraversato negli anni prendono forma in parola detta e cantata, con un andamento che segue il ritmo interno del racconto. 

I testi, riletti e ridisegnati, entrano in questo flusso con una nuova veste sonora. Le percussioni e le corde costruiscono un paesaggio musicale essenziale e intenso, in dialogo continuo con la voce, portando il linguaggio del rock alternativo dentro una forma scenica che unisce concerto e teatro. 

Sul palco con Ferretti: 

Simone Beneventi, percussionista tra i più riconosciuti interpreti della musica contemporanea, premiato con il Leone d’Argento alla Biennale Musica di Venezia. La sua attività si muove tra ricerca sonora, performance solistica e progetti internazionali legati alla nuova musica. 

Luca Rossi, percussionista e interprete della tammorra, antico tamburo a cornice della tradizione del Sud Italia. È tra i principali esponenti di questo strumento, portato in contesti teatrali e concertistici nazionali e internazionali, con un lavoro che unisce tradizione e presenza scenica. 

Insieme modellano una trama sonora che accompagna, sostiene e talvolta spinge il racconto verso passaggi più densi, rendendo l’esperienza fisica, pulsante, immersiva. 

Per chi lo aveva visto a Vicenza, questo ritorno rappresenta un passaggio ulteriore, con un impianto più compatto e un lavoro più scavato nei contenuti e nella forma. Per chi entra ora, è un’esperienza che unisce teatro, musica e racconto in un’unica traiettoria. 

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