venerdì, Aprile 4, 2025

Dazi, Zaia “Serve difendere il nostro export e aprire nuovi mercati”

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ROMA (ITALPRESS) – “I dazi annunciati nelle scorse ore da Trump rappresentano un colpo duro per il nostro export, colpendo in modo particolare comparti strategici del Veneto, eccellenze riconosciute in tutto il mondo. Serve una risposta concreta e possibilmente coordinata a livello europeo, evitando reazioni impulsive ma agendo con la necessaria fermezza per tutelare lavoro, impresa e competitività”, dichiara il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, commentando l’introduzione dei dazi da parte dell’amministrazione statunitense.

“L’Italia deve far valere la propria voce con autorevolezza – prosegue Zaia – , facendosi capofila all’interno di un’Europa che auspico possa muoversi unita, in una battaglia estremamente delicata. Il Veneto è pronto a fare la sua parte, sostenendo i comparti più esposti – dal manifatturiero all’agroindustria, fino al mercato enologico – che oggi più che mai hanno bisogno di certezze, strumenti e interlocuzioni rapide. È fondamentale difendere la nostra economia reale, rafforzando il dialogo con gli Stati Uniti, ma anche lavorando per diversificare l’export, puntando su nuovi mercati e nuove rotte commerciali”. 

“Un primo banco di prova sarà Vinitaly, la prima grande platea internazionale dopo l’annuncio di Washington, con 3.000 operatori attesi e 120 top buyer statunitensi selezionati. Sarà l’occasione per dialogare direttamente con il mercato, stringere accordi e valutare l’impatto delle misure, ma anche per cominciare a costruire risposte concrete e pragmatiche. È il momento di aprire nuovi scenari: diversificare oggi significa proteggere domani, affrontare la congiuntura globale con una visione che non si lasci schiacciare dagli eventi”, ha continuato Zaia.

“Il Veneto arriva a questo appuntamento con numeri solidi: un settore che vale quasi 3 miliardi solo per quanto riguarda l’export, con 9.569 aziende di grandi dimensioni e 12.797 imprese riunite in cantine sociali. Nel 2024 la produzione ha raggiunto quasi 10,7 milioni di ettolitri, con una crescita del 9,7% sull’anno precedente. Gli Stati Uniti restano il nostro primo mercato estero: oltre 593 milioni di euro di vino veneto venduto nel 2024. I dazi non possono lasciarci immobili. Devono invece rappresentare un punto di svolta per rinnovare con decisione le nostre politiche di export”, rimarca ancora Zaia.

“È necessario ampliare la presenza del nostro sistema produttivo su mercati alternativi, emergenti o consolidati, che offrano stabilità e margini di crescita. Ma al tempo stesso va rafforzato, al quale ben sta lavorando anche il Governo, un canale di dialogo diretto e costruttivo con gli Stati Uniti: non si può accettare che eccellenze riconosciute a livello globale vengano penalizzate da logiche protezionistiche. Non servono rotture, ma chiarezza e fermezza. Difendere il nostro export significa difendere lavoro, impresa e identità produttiva. E il Veneto, come sempre, è pronto a fare la sua parte con concretezza e visione”, ha chiosato il numero uno del Veneto.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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