VENEZIA (ITALPRESS) – Ouverture, intermezzi, arie e passi corali dal repertorio operistico più amato. Venezia ha dato il benvenuto al 2026 con la musica, sulle note di Puccini, Verdi, Rossini. Al Teatro La Fenice è andato in scena il sempre atteso concerto di Capodanno. A dirigere l’edizione numero 23 del prestigioso evento, il maestro Michele Mariotti, direttore musicale del Teatro dell’Opera di Roma, al suo debutto alla guida dell’Orchestra e del Coro del Teatro La Fenice – quest’ultimo preparato da Alfonso Caiani – e dei due solisti, il soprano Rosa Feola e il tenore Jonathan Tetelman, anche lui impegnato per la prima volta alla Fenice. Il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, accolto dal sovrintendente Nicola Colabianchi, al suo primo concerto alla Fenice, e dal direttore generale Andrea Erri, ha assistito all’evento dal palchetto reale, insieme al sottosegretario del Ministero della Cultura Gianmarco Mazzi, all’onorevole Federico Mollicone, all’assessore alla Cultura della Regione Veneto Valeria Mantovan e al prefetto Darco Pellos.
Il primo cittadino si è unito ai grandi applausi di tutto il pubblico, che ha chiesto il bis ad orchestra, coro e cantanti, e a margine dell’evento ha voluto sottolineare la bravura degli artisti e la bellezza del concerto, parlando con un certo ottimismo a proposito degli eventi seguiti alla nomina della maestra Beatrice Venezi a direttore musicale del Teatro La Fenice: “Credo che una forma di apertura ci sia già nei fatti, grazie anche a questi ultimi concerti. L’augurio è che l’inizio d’anno porti con sè anche una nuova stagione di dialogo. Ritengo che al direttore Venezi debba essere concessa una possibilità: la proposta di una “trasferta” in campo neutro, di un concerto durante il quale i vari attori possano conoscersi, è stata fatta e ci stiamo lavorando. Speriamo di vincere tutti, questa è la mia speranza”. Il sindaco ha quindi parlato anche di un bilancio economico positivo per il teatro: “Il successo delle ultime esibizioni permetterà il welfare e i premi, che con l’ex sovrintendente Fortunato Ortombina abbiamo voluto nel 2019”.
Nella prima parte Michele Mariotti ha diretto l’Orchestra del Teatro La Fenice nell’esecuzione di sinfonie e intermezzi orchestrali tratti dal repertorio lirico più amato: dalla sinfonia della ‘Semiramide’ di Gioachino Rossini a quella dalla ‘Norma’ di Bellini; e ancora l’impetuosa Tregenda dalla prima opera pucciniana, Le Villi; o la Sinfonia dai Vespri siciliani di Giuseppe Verdi. La seconda parte si è aperta con l’interpretazione del coro di ‘Feste! Pane! Feste!’ dalla Gioconda di Amilcare Ponchielli, e ha visto protagonisti i due solisti: Rosa Feola ha eseguito ‘Sombre forêt’, l’aria di Matilde dal secondo atto del Guglielmo Tell di Rossini; Jonathan Tetelman ha cantato ‘Cielo e mar’, l’aria di Enzo Grimaldo, sempre dalla Gioconda di Ponchielli. Quindi brani dalla Butterfly di Giacomo Puccini: il suggestivo ‘coro a bocca chiusa’ e il romantico duetto di Mimì e Rodolfo ‘O soave fanciulla’. L’intermezzo di Cavalleria rusticana di Mascagni ha fatto da introduzione al gran finale del programma: ‘Nessun dorma’ dalla Turandot di Puccini; ‘Casta diva’ dalla Norma di Bellini; poi ‘Va, pensiero, sull’ali dorate’ dal Nabucco di Verdi; infine il brindisi ‘Libiam ne’ lieti calici’ dalla Traviata di Verdi. Questa seconda parte del programma è stata trasmessa in diretta televisiva su Rai1, ma sarà poi riproposta in differita su Rai5 alle 21.20. E di nuovo, sempre su Rai5, mercoledì 3 gennaio alle ore 8. Il concerto sarà invece trasmesso in versione integrale su Rai Radio3, questa sera, a partire dalle 20.30. Durante la diretta televisiva di Rai1, le immagini live del concerto sono state inframmezzate dalle esibizioni di Eleonora Abbagnato e Friedemann Vogel che, insieme al corpo di ballo del Teatro dell’Opera di Roma, hanno danzato le coreografie di Diego Tortelli, indossando costumi di scena creati da Laura Biagiotti. Le coreografie sono state registrate al Museo di Palazzo Grimani e negli spazi della Biennale Architettura.
– foto ufficio stampa Comune di Venezia –
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