VENEZIA (ITALPRESS) – Si è svolta stamani, nelle sale apollinee del Teatro La Fenice, la cerimonia di conferimento dello speciale riconoscimento “Il veneziano dell’anno 2025”, con la partecipazione dell’assessore all’Ambiente, Massimiliano De Martin, in rappresentanza dell’Amministrazione. Il riconoscimento, giunto alla sua 46ma edizione, come specificato dal coordinatore del Comitato del Premio, Pier Luigi Borella, è stato attribuito al termine della prolusione tenuta da Donatella Calabri, già ordinaria di Storia della città e del territorio all’Università IUAV di Venezia, e consegnato dall’assessore De Martin ad Andrea Rinaldo, ingegnere idraulico, con la seguente motivazione: “Per le competenze universalmente riconosciute nell’ambito delle discipline idrauliche, sugellate da premi prestigiosi come lo Stockholm Water Prize, il ‘Nobel dell’acqua’, e importanti incarichi, combinati nell’attuale presidenza dell’Istituto veneto di Scienze, Lettere e Arti, perseguendo con autorevole determinazione alla salvaguardia di Venezia, proposta come sede ideale della ricerca scientifica sugli ambienti costieri, sul controllo delle pandemie, e sui cambiamenti climatici, sollecitando al contempo l’attenzione generale verso le emergenze più recenti che erodono la consistenza e minano la coesione della nostra comunità di residenti”. Tale motivazione è stata riportata sulla pergamena consegnata insieme alla medaglia di riconoscimento.
All’appuntamento, iniziato con la lettura di un messaggio del presidente della Regione, Alberto Stefani, hanno preso parte tra gli altri, Andrea Erri, direttore generale della Fondazione Teatro La Fenice, Darco Pellos, prefetto di Venezia, Roberto Rossetto, presidente dell’Autorità della Laguna di Venezia, Pietrangelo Buttafuoco, presidente della Fondazione La Biennale di Venezia, il presidente di Vela Spa, Piero Rosa Salva, oltre che a diverse autorità civili e militari del territorio.
“Desidero esprimere, a nome dell’Amministrazione, un sentito ringraziamento al Comitato che negli anni ha contribuito a consolidare il Premio, mantenendo vivo il senso di appartenenza alla città di Venezia”, ha dichiarato l’assessore De Martin. “Venezia ha ormai raggiunto una piena maturità nella gestione delle dinamiche legate all’acqua, elemento costitutivo e identitario della città. Questo contesto rappresenta un naturale punto di convergenza tra il mondo della ricerca scientifica e quello dell’azione politica. È pertanto necessario promuovere un dialogo strutturato e continuativo tra scienza e politica, finalizzato alla definizione e alla realizzazione di progetti condivisi”.
L’assessore De Martin ha inoltre sottolineato l’importanza di un lavoro sinergico per il rifinanziamento della Legge Speciale: “Se oggi la città è in grado di difendersi dalle mareggiate, ciò è stato possibile grazie all’azione congiunta della politica e dei governi, che hanno individuato soluzioni efficaci e sostenibili”. “I tempi sono maturi – ha concluso – per valorizzare competenze e capacità di dialogo e collaborazione, indispensabili per portare avanti progetti comuni nell’interesse della comunità cittadina”.
ll riconoscimento “Il veneziano dell’anno” è promosso dall’associazione Settemari e viene assegnato a persone, enti o istituzioni che abbiano contribuito con la loro attività, il loro impegno e la loro testimonianza al miglioramento sociale e culturale della città o a diffondere il nome e il prestigio di Venezia nel mondo. Tra i veneziani che hanno ricevuto il premio dal 1978 ad oggi: Uto Ughi e Bruno Tosi, Antonio Rosa Salva, Mara Venier, Giancarlo Ligabue, Egidio Martini, Alvise Zorzi e tanti altri. Tra gli enti, le società e le istituzioni premiate invece, troviamo anche la Comunità mechitarista armena, il Teatro La Fenice e la Comunità ebraica. Mentre nel 2019, anno segnato dall’Acqua granda del 12 novembre, era stato attribuito all’unanimità, “per l’immediata e spontanea mobilitazione in soccorso alla città devastata e ferita, alla nuova generazione del terzo millennio che ha saputo diffondere, con alto senso civico e contagioso entusiasmo, stimoli e speranze per il futuro della nostra Comunità”.
– foto ufficio stampa Comune di Venezia –
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