Nell’ambito della stagione di concerti della Società del Quartetto, presso il Teatro Comunale di Vicenza, oggi lunedì 9 marzo alle 20 e 45, è prevista l’esibizione dell’ensemble barocco Accademia Bizantina guidato da Ottavio Dantone.
Fondata nel 1984 da alcuni intraprendenti e talentuosi studenti del Conservatorio di Ravenna, in oltre 40 anni di attività l’Accademia Bizantina si è costruita una solida fama e oggi viene considerata fra i più quotati ensemble barocchi del panorama internazionale.
Fondamentale fu l’incontro, nel 1989, con Ottavio Dantone che iniziò a collaborare con il gruppo prima come clavicembalista e concertatore e dal 1996 come Direttore Musicale. Profondo conoscitore dei codici espressivi dell’epoca barocca, sotto la sua guida l’Accademia ha iniziato a leggere le antiche partiture come un contemporaneo dell’epoca. Il risultato è un suono ricco di sfumature che restituisce al pubblico tutta l’originale forza espressiva e l’autentico intento dei vari compositori. Le qualità che dal quartier generale di Bagnacavallo, nel ravennate, hanno consentito al gruppo di emergere a livello internazionale sono un calibrato mix tra tecnica, abilità, rigore, cultura interpretativa, intuito e accuratezza stilistica.
L’Accademia ha suonato e viene regolarmente invitata nei più prestigiosi teatri e festival di tutto il mondo: dalla Carnegie Hall di New York alla Wigmore Hall di Londra, dalla Staatsoper di Berlino alla Shanghai Concert Hall, dal Concertgebouw di Amsterdam alla Walt Disney Hall di Los Angeles. Dal 2024 ha una residenza artistica all’Innsbrucker Festwochen der Alten Musik, dove prosegue e approfondisce la sua esplorazione del repertorio barocco.
Miglior orchestra europea e seconda a livello mondiale nel 2021, secondo i Gramophone Awards, l’Accademia Bizantina ha pubblicato una cinquantina di album per Decca, Harmonia Mundi, Deutsche Grammophon, Naïve, Alpha, Onyx e HDB Sonus che sono stati segnalati e premiati con i vari Diapason d’Or, Midem, Choc de Le Monde de la Musique, Opus Klassik, Grammy Awards e Premio Abbiati della critica musicale italiana.
Il concerto di lunedì per il pubblico della Società del Quartetto è la versione dal vivo dell’ultima uscita discografica dell’Accademia, dal titolo Baroque Anatomy #5 – The Eye. L’idea – spiega Dantone – è di mettere in luce singolarmente ciascuno dei sei Concerti Brandeburghesi di Bach associandolo ogni volta a lavori bachiani o a brani di altri autori che con il brandeburghese di turno hanno una sorta di collegamento: musiche affini per geografia, genesi, storia personale dei compositori o destinazione d’uso Ad ognuna delle varie uscite viene poi accostato un organo del corpo umano – si spiega così il titolo della collana, Baroque Anatomy – e per il disco d’esordio che vede al centro il Concerto n. 5 in Re maggiore è stato scelto l’occhio (The Eye). L’idea dell’Accademia Bizantina è dunque quella di creare attorno a ciascun brandeburghese una sorta di racconto, che nel caso del Concerto n. 5 in Re maggiore proposto a Vicenza assume i contorni di una storia familiare.
Partendo dal Quinto brandeburghese, l’impaginato propone infatti il Concerto per flauto traverso, violino e archi in Mi minore di Telemann, che era legato alla famiglia Bach da profonda amicizia, l’originale Quartetto in La minore del figlio di Bach Carl Philipp Emanuel e torna a Bach padre con il Concerto in La minore per flauto, violino, clavicembalo e orchestra BWV 1044.
Le parti solistiche sono affidate al violinista e concertmaster Alessandro Tampieri e al flautista Marcello Gatti.


