giovedì, Febbraio 12, 2026

Danza in Rete Festival: la Compagnie Marie Chouinard inaugura l’edizione 2026

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Danza in Rete Festival, evento promosso dalla Fondazione Teatro Comunale di Vicenza in collaborazione con una rete di soggetti istituzionali e operatori culturali del territorio e nazionali, dedicato all’arte coreutica in tutte le sue forme, nato come spin-off della Stagione di Danza del Teatro Comunale di Vicenza, inaugura la nuova edizione Architetture del presente con un doppio appuntamento di grande rilievo.

Sabato 14 febbraio alle 20.45 sarà in scena nella Sala Maggiore del Teatro Comunale di Vicenza la Compagnie Marie Chouinard (l’ensemble internazionale che porta il nome dell’eclettica artista canadese, già Direttore del Settore Danza alla Biennale di Venezia) con un raffinato dittico formato da due importanti coreografie come Le Sacre du Printemps e Magnificat, quest’ultima in prima nazionale. La visione è consigliata ad un pubblico adulto per la presenza di nudo parziale.

Fuori abbonamento, domenica 15 febbraio alle 17.00, la Compagnie Marie Chouinard, proporrà agli spettatori un’esperienza performativa unica, site-specific, ambientata nel Salone Nobile del palladiano Palazzo Chiericati, sede della Pinacoteca cittadina, dal titolo In Museum.

Danza in Rete Festival, giunto nel 2026 alla sua nona edizione e riconosciuto dal Ministero della Cultura fin dalla prima edizione, è un evento diffuso diventato negli anni un riferimento per le nuove generazioni di danzatori e coreografi italiani e stranieri, appuntamento riconosciuto nel panorama di danza contemporanea nazionale.

La direzione artistica è curata da Pier Giacomo Cirella, Loredana Bernardi e Alessandro Bevilacqua.

Per la prima volta sarà presente a Vicenza la compagnia della coreografa canadese Marie Chouinard (Compagnie Marie Chouinard) con una proposta di spettacolo molto originale, un dittico che esplora la sacralità della danza attraverso due opere emblematiche: il recente Magnificat (2025), presentato al Teatro Comunale in prima nazionale (unica data italiana) e lo storico successo Le Sacre du Printemps (1993).

Prima dello spettacolo si esibirà il Nuovo Balletto di Vicenza, una nuovissima formazione con sede in Città, con Me, Myself and We, coreografia di Philippe Vivenot, musica di Ezio Bosso, un estratto di una creazione per quattro danzatori in cui l’individualità diventa il motore vitale del gruppo. La breve esibizione avviene nell’ambito del Progetto Supporter la sezione del Festival che presenta i talenti emergenti.

Magnificat prende le mosse dalla composizione omonima di Johann Sebastian Bach, partitura per coro, cinque solisti vocali e orchestra. Cantato in latino, in onore delle grandi festività, il brano ha un carattere giubilante che ha elevato i cuori dei danzatori, trasformando la partitura in un campo di risonanza fisica e percettiva. La musica è intrisa di divino, con la figura della Vergine che emerge come principio simbolico e archetipico, evocata non narrativamente ma tramite una fisicità rituale e collettiva. Attraverso ampie sequenze corali, insieme a più intimi trii, duetti e assoli, la Chouinard ha voluto coreografare in modo emblematico questo stato di grazia.

Le Sacre du Printemps è la prima coreografia di Marie Chouinard basata su una partitura musicale preesistente, un’opera d’avanguardia, che ha segnato anche l’ingresso della danza nella modernità, attraverso la composizione di Igor Stravinsky. La coreografa canadese rivisita questo potente inno alla vita, ritrovando un impulso primordiale che risuona con il suo personalissimo stile di movimento. Un’opera organica e vigorosa, costruita intorno a una sequenza di assoli, per risvegliare l’intimo mistero di ogni danzatore. Come afferma la coreografa nelle sue note allo spettacolo: “non c’è storia nella mia Sagra della Primavera, nessuna progressione, nessuna causa ed effetto. Solo sincronicità. È come se mi fossi avvicinata al primo secondo successivo all’istante in cui la vita è apparsa nella materia. Lo spettacolo è il dispiegarsi di quel secondo”.

Prima dello spettacolo si svolgerà l’Incontro con la Danza, previsto sabato 14 febbraio alle 20.00 al Ridotto; sarà condotto da Valeria Crippa, giornalista, scrittrice, critico di danza per il Corriere della Sera, La Lettura e IoDonna e per la testata specializzata Ballet2000. Nel 2017 Valeria Crippa ha creato WeDance webmagazine, su cui ha avviato una riflessione tra giornalismo culturale e arte visiva. Dal 1988 al 1992 è stata responsabile dell’ufficio stampa di Rudolf Nureyev in Italia.

In Museum in programma domenica 15 febbraio alle 17.00 a Palazzo Chiericati (spettacolo fuori abbonamento) è portato in scena dai danzatori della Compagnie Marie Chouinard, che si alterneranno per tutta la durata dello spettacolo (due ora circa, mentre originariamente fu eseguito da Marie Chouinard in un assolo di tre ore). I performer accoglieranno i visitatori-spettatori invitandoli a condividere una speranza o un desiderio; da ogni scambio nascerà una risposta personalizzata, una danza libera e spontanea in grado di evocare la forza per realizzare il desiderio, evolvendosi in ogni scambio, diventano un fatto personale e intimo. L’originale messa in scena evoca lo spirito della Pizia, la profetessa di Delfi, che pronunciava le sue profezie in uno stato di trance e in una lingua che solo i sacerdoti del tempio sapevano interpretare: “conosci te stesso e conoscerai l’universo e gli dei”.

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