BARI (ITALPRESS) – Positivi gli esiti del tavolo di crisi Natuzzi convocato dalla task force regionale Occupazione per chiedere all’azienda la modifica del piano industriale presentato lo scorso dicembre a Roma. All’incontro odierno hanno preso il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, e il presidente del Sepac, Leo Caroli, insieme alle principali sigle sindacali nazionali e regionali, al sindaco di Santeramo, Vincenzo Casone, e a Giampietro Castano, consigliere del Mimit per le politiche e gli interventi in materia di riconversione industriale.
L’azienda, rappresentata quest’oggi dal suo patron, Pasquale Natuzzi, dal direttore, Enzo De Fusco, e dal responsabile risorse umane si è, difatti, impegnata a rivedere il progetto e a valutare anche l’ipotesi di riprendere gli investimenti industriali per rendere le attività produttive sostenibili, avvalendosi del sostegno di misure per politiche attive del lavoro e di politiche di sostegno allo sviluppo con il sostegno di Regione Puglia.
“Sanità e lavoro sono e saranno due priorità del mio mandato da presidente e del lavoro di tutta l’amministrazione regionale. Perciò oggi ho voluto essere presente a questo incontro per testimoniare concretamente la vicinanza della Regione ai lavoratori, alle organizzazioni sindacali e all’azienda – ha dichiarato il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro -. La vertenza Natuzzi non è solo una crisi industriale, ma anche un pezzo di storia del nostro territorio e di una comunità che insieme all’azienda è stata protagonista di un percorso di emancipazione e di crescita. La Natuzzi racconta una storia collettiva, scritta da donne e da uomini che insieme ad un imprenditore e alle sue straordinarie capacità, sono stati capaci di costruire un modello di Sud di successo e una realtà produttiva capace non solo di internazionalizzarsi, ma di portare il nome della Puglia nel mondo quando questa regione era ancora poco conosciuta. Perciò – ha concluso Decaro – mi auguro che tutti insieme si possa continuare a scrivere questa storia, scongiurando esiti drammatici. Vorrei essere il presidente della Regione che contribuisce a dare continuità a una grande esperienza industriale e umana come quella di Natuzzi, non quello che assiste passivamente alla fine di una grande stagione di sviluppo di questo territorio. La Regione farà la sua parte, attraverso la task force e gli uffici regionali, collaborando con le amministrazioni locali e le organizzazioni sindacali, per provare ancora una volta a tenere insieme responsabilità, lavoro e futuro. L’auspicio è che da questo tavolo possa emergere una soluzione definitiva capace di tenere insieme le esigenze dell’azienda, quelle dei lavoratori e quelle dell’intera comunità”.
Per il presidente della task force Occupazione, Leo Caroli, “Il tavolo sulla vertenza Natuzzi ha registrato elementi di rilievo positivo. L’azienda, oltre a manifestare il massimo rispetto delle posizioni assunte quest’oggi da Regione e da tutte le parti, ha ribadito la disponibilità a riprendere un confronto di merito con le organizzazioni sindacali, prendendo in considerazione la possibilità di evitare la chiusura dei due stabilimenti, riaffermando, inoltre, l’obiettivo degli esuberi zero, che rappresenta un punto fondamentale di rassicurazione per i lavoratori e per il territorio, e considerando le uscite dei lavoratori solo se volontarie. Dalle dichiarazioni dell’azienda è emersa inoltre l’apertura a costruire un progetto di rilancio sostenibile con una chiara anima industriale, basato su investimenti che l’impresa si è detta disponibile a valutare nell’ambito di un percorso condiviso. Come Regione abbiamo proposto di avviare già dalla prossima settimana tavoli tecnici con Arpal, Sezione Lavoro e Dipartimento Sviluppo economico con la direttora Berlingerio – che ringrazio anche quest’oggi per il contributo qualificato di tutti -, per entrare nel merito delle caratteristiche degli investimenti e definire, entro tempi brevi, gli elementi del progetto industriale da riportare al centro del confronto sindacale, con l’obiettivo di arrivare a un piano definitivo e condiviso. Parallelamente, è stata accolta positivamente la disponibilità dell’azienda a riprendere le relazioni industriali, a partire dal confronto sulle politiche di incentivazione all’esodo su base volontaria, come segnale concreto di ripresa del dialogo. Tutti i soggetti coinvolti – azienda, sindacati e istituzioni, che hanno dimostrato piena apertura e spirito conciliativo – sono consapevoli della necessità di individuare una mediazione responsabile, evitando contrapposizioni sterili e lavorando insieme per creare le condizioni di un rilancio credibile e sostenibile. Dunque ci aspettiamo, come emerso, un progetto di rilancio che sia basato su solide prospettive industriali e condivise”.
Dopo i tavoli tecnici, si terrà un ultimo incontro in Regione, prima del confronto al Mimit del 4 febbraio 2026, come dichiarato da Giampietro Castano.
– Foto Regione Puglia –
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