ROMA (ITALPRESS) – Il giovane golfista italiano Emanuele Galeppini è una delle vittime della strage di Capodanno avvenuta in Svizzera, a Crans-Montana. A darne notizia sul proprio sito è la Federazione Italiana Golf, che “piange la scomparsa di Emanuele Galeppini, giovane atleta che portava con sé passione e valori autentici. In questo momento di grande dolore, il nostro pensiero va alla sua famiglia e a tutti coloro che gli hanno voluto bene. Emanuele, rimarrai per sempre nei nostri cuori”, conclude la nota della federazione. La giovane vittima era originaria di Genova.
“In questo giorno di lutto, Genova si stringe attorno alla famiglia di Emanuele Galeppini, tragicamente scomparso nell’incendio avvenuto a Crans-Montana la notte di Capodanno. La notizia della sua morte ci addolora profondamente, una giovane vita spezzata dall’assurdità di una tragedia che ha colpito tante famiglie. A titolo personale e a nome dell’amministrazione comunale, esprimo il più sentito cordoglio e la più profonda vicinanza ai suoi genitori, ai familiari e agli amici”. Così la sindaca di Genova, Silvia Salis.
“La notizia della morte di Emanuele Galeppini, giovane genovese vittima della assurda tragedia di Crans-Montana, colpisce profondamente anche la nostra comunità. In questo momento di grande dolore, a nome della Regione Liguria esprimo il più sincero cordoglio e la più sentita vicinanza alla sua famiglia e agli amici che gli hanno voluto bene”. Così il presidente della Regione Liguria Marco Bucci.
113 FERITI IDENTIFICATI, 11 SONO ITALIANI
Dei 119 feriti a Crans-Montana ne sono stati identificati finora 113. Lo ha reso noto il capo della polizia del cantone vallonese, Frederic Gisler, nel corso di una conferenza stampa. Per 14 feriti la nazionalità è ancora sconosciuta. Tra quelli identificati 71 sono di nazionalità svizzera, 14 francesi, 11 italiani, 4 serbi, 1 bosniaco, 1 belga, 1 polacco e 1 portoghese.
L’identificazione delle vittime in questo momento “è prioritaria” e “nessun errore è permesso”, anche se la procedura è difficile. Lo hanno confermato le autorità di polizia svizzere.
PALAZZO CHIGI “IDENTIFICAZIONE VITTIME COMPLICATA”
Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, rinnova il suo più profondo cordoglio personale e quello del Governo tutto per la tragedia occorsa in Svizzera e continua a tenersi in costante contatto con il ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, presente sul luogo dell’incidente, con il capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, e con i soccorritori italiani. Al momento risultano 13 cittadini italiani feriti, per i quali si stanno organizzando i trasferimenti, al fine di assicurare le più adeguate cure. Risultano, al momento, sei dispersi. Non sono ancora noti i dati sui deceduti. Dopo i primi soccorsi, prestati con elicotteri della Protezione civile dalla Regione Valle d’Aosta e personale sanitario e tecnico del soccorso alpino valdostano, è stata attivata la Centrale Remota Operazioni di Soccorso Sanitario (CROSS) per il trasferimento in Italia dei feriti (non solo italiani).
Ai primi tre pazienti giunti all’Ospedale Niguarda di Milano si è aggiunto un paziente trasferito questa mattina; altri tre trasferimenti avverranno in data odierna e si proseguirà nei prossimi giorni secondo un calendario condiviso con le autorità sanitarie elvetiche. Già da questa notte sono stati inviati in Svizzera i team: di valutazione e coordinamento generale del DPC; di supporto tecnico dalla Regione Piemonte; di sanitari esperti nella gestione dei pazienti grandi ustionati della Regione Lombardia, al fine di valutare le condizioni sanitarie e di trasportabilità; di psicologi dedicati al supporto dei familiari dei feriti. L’identificazione delle vittime è particolarmente complessa a causa delle gravi ustioni riportate da molti dei deceduti. Oltre ai tre trasferiti in Italia dl ieri al Niguarda e ai quattro di oggi, il programma prevede nei prossimi giorni il trasferimento dl altri sei, secondo una sequenza in definizione. Questa mattina è stato decretato lo Stato di mobilitazione del Servizio nazionale della protezione civile.
TAJANI DEPONE CORONA DI FIORI “HO INCONTRATO LE FAMIGLIE”
“Ho incontrato le famiglie e ho raccontato quello che stiamo facendo. Abbiamo 13 italiani feriti, dei quali 4 ricoverati al Niguarda e altri in ospedali svizzeri. Per i feriti ce ne sono 3 che le autorità svizzere non hanno identificato, ci sono 6 dispersi quindi tra questi potrebbero esserci gli italiani. Abbiamo messo a disposizione il sistema italiano per ricevere nei centri grandi feriti gli italiani e non solo. Abbiamo messo a disposizione la polizia scientifica per le identificazioni e un team di funzionari guidati dall’ambasciatore generale d’Italia e il console a Ginevra così come un gruppo di psicologi per assistere”. Così il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nel corso di un punto stampa a Crans-Montana.
“La procuratrice generale mi ha assicurato che sono in corso gli interrogatori per accertare la verità, mi assicura che ci saà la massima severità”, ha aggiunto. “Ho parlato con la premier e ho informato anche i leader politici italiani sulla situazione. Abbiamo rinforzato l’unità presente specializzata in emergenza e stiamo facendo tutto ciò che è possibile per aiutare i nostri connazionali. Per i tempi di identificazione – ha detto ancora Tajani – dipenderà molto dallo stato delle vittime visto che si è trattato di un incendio”. Alla domanda su cosa abbia visto visitando il luogo della tragedia, Tajani ha detto: “Ho visto le tracce di un dramma”. Quanto al numero delle vittime accertate, il titolare dela Farnesina ha specificato che “nel corso del breafing ci hanno detto che sono 40, ma un bilancio finale ancora non si può fare”. Quanto ai nomi delle vittime italiane che sono circolati “non ce ne sono al momento, sui giornali può uscire di tutto ma finchè non c’è la certezza da parte delle autorità non possiamo dire nulla. Prima saranno informate le famiglie”, ha chiosato.
Il ministro ha in precedenza deposto dei fiori sul luogo della tragedia.
MUSUMECI FIRMA LO STATO DI MOBILITAZIONE NAZIONALE
“In questi minuti sto firmando il decreto per dichiarare lo stato di mobilitazione nazionale del servizio di protezione civile. È uno strumento che consente a tutte le strutture di protezione civile italiane, quindi non soltanto quelle delle regioni confinanti del Nord Italia, che si sono già attivate per altro, di poter intervenire con uomini e mezzi. Questo avviene quando il Paese colpito dalla calamità non è più nelle condizioni di far fronte all’emergenza”. Così il ministro per la Protezione civile, Nello Musumeci, ospite a Coffee Break su La7.
CICILIANO “ALTRI 5 PAZIENTI TRASFERITI OGGI IN ITALIA”
Il trasferimento cominciato ieri con due pazienti dalla Svizzera nelle strutture italiane proseguirà oggi con altri 5 pazienti. Lo ha detto il capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, a Rai News24. “Le regioni hanno dato disponibilità per organizzare il trasferimento cominciato ieri con due pazienti e oggi continuerà con altri 5”, ha detto, precisando che fra i connazionali feriti, alcuni non sono al momento trasportabili per le condizioni in cui versano.
IL PAPA “COMPASSIONE PER LE VITTIME”
“Papa Leone XIV si unisce al lutto delle famiglie e dell’intera Confederazione Svizzera. Desidera esprimere la sua compassione e la sua preoccupazione ai parenti delle vittime. Prega affinchè il Signore accolga i defunti nella Sua dimora di pace e luce e sostenga il coraggio di coloro che soffrono nel cuore o nel corpo. Possa la Madre di Dio, nella sua tenerezza, portare il conforto della fede a tutti coloro che sono stati colpiti da questa tragedia e mantenerli nella speranza”. Così il cardinale segretario di Stato Vaticano, Pietro Parolin, in un telegramma inviato – a nome del Pontefice – a monsignor Jean-Marie Lovey, vescovo di Sion, per le vittime dell’incendio a Crans-Montana.
OSPEDALI DI POLONIA E FRANCIA ACCOLGONO I FERITI
Gli ospedali polacchi sono pronti ad accogliere quattordici feriti dell’incendio di Crans-Montana. Lo ha annunciato il primo ministro polacco Donald Tusk, in risposta a una richiesta delle autorità svizzere. Secondo quanto riferisce la televisione svizzera Rts, Tusk ha espresso le sue condoglianze “alle famiglie e ai cari delle vittime” e ha assicurato che il suo Paese è pronto a fornire assistenza medica specializzata. Inoltre, altri tre feriti sono stati trasportati negli ospedali di Lione e Parigi, in Francia. Tra questi, sempre secondo la tv svizzera che cita fonti diplomatiche francesi, ci sarebbero due cittadini francesi e uno svizzero. Il ministero della Salute francese ha messo a disposizione 19 posti letto, di cui 15 per adulti e quattro per bambini, per ospitare i feriti su richiesta delle autorità svizzere, ha dichiarato un portavoce del ministero degli Esteri francese a France Info TV.
REYNARD “GRAZIE PER IL SOSTEGNO”
Il presidente del Canton Vallese Mathias Reynard ha ringraziato i Paesi esteri per il sostegno offerto in occasione della tragedia di Crans-Montana. “L’ospedale di Losanna ha preso in carico più di 90 pazienti, ma numerose proposte di sostegno sono venute anche dall’estero”, ha detto, sottolineando che il ministro degli Esteri Antonio Tajani si è recato oggi sul posto mentre diversi feriti sono stati trasportati “in Italia del nord”. Reynard ha ringraziato anche la Francia, dove “molti feriti sono stati trasferiti”.
AUTORITA’ SVIZZERE “SARA’ DIFFICILE IDENTIFICARE TUTTE LE VITTIME”
Centinaia di persone si sono radunate ieri sera per rendere omaggio alle vittime delle fiamme nel bar “Le Constellation”, dove centinaia di persone, soprattutto giovani, stavano festeggiando l’arrivo del nuovo anno. Residenti, turisti e soccorritori hanno deposto in silenzio fiori e lumini, riferisce la Radiotelevisione svizzera.
Il bilancio della tragedia è di almeno 47 morti e 115 feriti. Intanto, è ancora in corso l’identificazione delle circa 40 vittime, ha dichiarato un portavoce della polizia. Il lavoro potrebbe protrarsi per giorni, ha spiegato, sottolineando che è un lavoro molto difficile, dato l’elevato numero di vittime. Nel frattempo, le autorità sono in stretto contatto con i familiari che ricevono assistenza psicologica.
“Un bilancio terribile, forse in peggioramento”. Lo ha riferito all’emittente francese Rtl il consigliere di Stato responsabile della sicurezza locale Stéphane Ganzer, sottolineando che “80-100 persone sono in condizioni critiche” ma “la situazione è in evoluzione”. “Delle centinaia di persone ricoverate in ospedale, molte non sono state identificate”, ha aggiunto.
Sono “6 gli italiani dispersi e 13 i feriti”, aveva detto ieri al Tg1 l’ambasciatore italiano in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado.
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