giovedì, Gennaio 1, 2026

Capodanno tragico in Svizzera: petardo esploso in un locale provoca un incendio, almeno 40 morti e 100 feriti. Tajani “Temiamo ci siano italiani coinvolti”

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ROMA (ITALPRESS) – Un incendio ha causato una quarantina di morti e cento feriti in una stazione sciistica di Crans Montana, nel cantone vallese della Svizzera. La notizia è riportata dai media locali che citano le forze di polizia e le autorità locali. L’esplosione sarebbe avvenuta in un bar attorno all’1,30 della notte scorsa, durante i festeggiamenti di Capodanno.

In alcuni video postati sui social si vedono le fiamme alte che aggrediscono il locale affollato di persone che festeggiavano l’inizio del nuovo anno. A causare l’incendio nel locale di Crans Montana sarebbe stato un petardo o un gioco d’artificio esploso durante i festeggiamenti all’interno del locale. A confermarlo a Skytg24 l’ambasciatore italiano in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado.

“In base alle informazioni fornite dalla Polizia Cantonale vallesana, vi sarebbero circa 40 morti e 100 feriti a causa dell’incendio di natura non dolosa avvenuto nel bar Constellation la notte scorsa a Crans-Montana. Le vittime non sono identificabili a causa delle gravi ustioni riportate. È stato allestito un punto di raccolta per i familiari presso il centro congressi, le Regent di Crans-Montana”. Lo rende noto la Farnesina.

È stata allestita una help line da parte della polizia cantonale che risponde al numero +41848112117 contattabile anche dall’Italia.

L’Ambasciatore d’Italia in Svizzera e la Console Generale d’Italia a Ginevra si stanno recando a Crans-Montana. La Farnesina ha attivato a Roma una unità operativa con funzionari dell’Unità di Crisi e dell’Unità tutela degli italiani all’estero.

TAJANI “TEMIAMO CI SIANO ITALIANI COINVOLTI”

“Temiamo ci siano italiani coinvolti, ci sono dei cognomi italiani”, tra i ricoverati “ma potrebbero essere svizzeri del cantone italiano” o svizzeri con cognome italiano, “speriamo non ci siano italiani tra le vittime”, ma l’identificazione sara’ lunga. Cosi’ il ministro degli Esteri Antonio Tajani a SkyTg24. “Ho parlato con tanti genitori in ansia che chiedono notizie di familiari” ma “la situazione è caotica, i feriti sono stati portati in vari ospedali della Svizzera e anche la Lombardia ha messo a disposizione i propri ospedali”, ha aggiunto Tajani. “Non possiamo dir nulla al momento – ha detto ancora il ministro – non abbiamo certezze sui feriti e sulle vittime, non è neanche certo il numero delle vittime, si parla di 40 ma purtroppo… speriamo siano meno possibile, ma non possiamo dare notizie confortanti”. Tajani ha parlato di “Gruppi di famiglie”, alla ricerca di familiari. “Ho parlato con qualche famiglia, ho dato il mio numero portatile, sono padre anch’io e capisco” ma “è troppo presto per dare notizie. Stiamo incrementando la presenza del nostro personale sul posto”. Il locale era frequentato prevalentemente da giovani e giovanissimi, le vittime e i feriti è probabile siano per la maggior parte giovani. Anche se al momento non si hanno dettagli sulla loro identità.

AMBASCIATORE CORNADO “CI SONO ITALIANI CHE NON HANNO NOTIZIE DI FAMILIARI, SIAMO PREOCCUPATI”

“La polizia ha confermato che l’incendio è di natura non dolosa, purtroppo al momento le vittime non sono identificabili a causa delle ustioni riportate. Il ministro Tajani ha chiesto una task force Italia a Crans Montana”. Lo ha detto al TG2 l’ambasciatore italiano in svizzera Gian Lorenzo Cornado, che si sta recando sul posto in cui in Svizzera è avvenuto l’incendio che ha fatto una quarantina di vittime e un centinaio di feriti, alcuni anche gravi.

“Qui a Crans Montana ci sono connazionali che chiedono di familiari di cui non riescono ad avere notizie al momento. Qui ci sono radunate una cinquantina di persone”. Ma “potrebbero essere anche persone che non danno notizie ma che non sono coinvolte”, nell’esplosione del locale, ha aggiunto.

“Sono sul posto, ho parlato con la polizia cantonale, confermano che ci sono 40 vittime e 100 feriti, 40 vittime non identificabili al momento, il riconoscimento potrebbe richiedere settimane. Per i feriti sono in attesa di avere un elenco per verificare se vi sono connazionali ricoverati. Sono stati trasferiti in vari ospedali della Svizzera. La rete consolare e la Farnesina sono mobilitati e il ministro segue la vicenda minuto per minuto”, ha spiegato l’ambasciatore.

“Siamo molto preoccupati”, ha infine dichiarato Cornado.

IL CORDOGLIO DI MELONI, LA RUSSA E FONTANA

Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, esprime, “a titolo personale e a nome del Governo, le più sentite condoglianze per il drammatico incendio verificatosi in Svizzera, a Crans-Montana”. Così in una nota di Palazzo Chigi. “Il Presidente Meloni – continua la nota – segue con attenzione l’evolversi della situazione, mantenendosi in stretto contatto con il Vicepresidente del Consiglio, Antonio Tajani, al fine di assumere tutte le informazioni sull’accaduto e sul possibile coinvolgimento dí connazionali. Ringrazia le risorse della Protezione civile già operative ed esprime la propria vicinanza ai familiari delle vittime, ai feriti, alle istituzioni e al popolo elvetici”.

“Ho appreso con sincero e profondo dolore del drammatico incendio avvenuto nella notte in Svizzera, a Crans-Montana e che ha portato alla morte decine di persone. A nome del Senato della Repubblica esprimo sentite condoglianze ai familiari delle vittime”. Lo dichiara Ignazio La Russa, presidente del Senato della Repubblica.

“Mi stringo ai familiari delle vittime della tragedia di Crans-Montana. Sono vicino al popolo svizzero e alla comunità locale per questo immenso dolore che li ha colti in ore di festa per il nuovo anno. Rivolgo un sentito ringraziamento a chi sta lavorando per prestare soccorso e al personale italiano che sta collaborando con la Svizzera”. Così il Presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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