Vicenza Città Murata: le Porte cittadine e i loro segreti. Parte 3

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Passaggio di Porta Lupia

PORTA LUPIA (demolita nel 1890)

La strada già chiamata strada della Lupia, ora Contrà Valmerlara.
La porta era anche detta la Porta di San Giorgio perché conduceva alla chiesa di San Giorgio al Lazzaretto in Viale Fusinato. Dentro la porta di Lupia c’era un cimitero destinato alla sepoltura degli ebrei. Nella sezione di Pianta Angelica sono scritti i toponimi Strada del Santuario (ora Contrà San Silvestro), il monastero di San Silvestro è evidenziato della scritta con il disegno delle mura che vanno sino a Porta Monte, lungo questo linea sarà aperto dopo il 1866 Viale del Risorgimento.
Cronaca di Giovanni Mocenigo 1884: in data 28 luglio 1471 a Vicenza fu aperta la Porta di San giorgio ossia della Lupia nel Borgo di Berga verso il fiume Reron sotto al Monte, la qual porta era stata murata per la morte di Nicolò Braschi Cittadin di Vicenza, qual fu ammazzato dai suoi nemici sopra la piazza e quelli che l’ammazzarono fuggirono per detta porta et per quella ragion fu murata e mai da quel tempo in qua era stata aperta se non al presente essendo Podestà di Vicenza Francesco Sanudo e Francesco Diedo Capitanio.

PORTA DI MONTE O PORTA BERICA

Porta Monte Berico era l’uscita dalla città verso il Colle, lungo le Scalette. Era anche chiamata Porta Berica. Nel 1600 era descritta come “rovinata e guasta”, fu demolita nella seconda metà del 1800. In questo luogo nel 1509, durante la lega di Cambrai avvenne un grave fatto d’armi, dopo il X giugno 1848, i Vicentini, espulsi dalla città, partirono dal Piazzale alla volta del Piemonte o Romagna, come profughi.


ARCO DELLE SCALETTE
Il 6 aprile 1574 i Servi di Maria, religiosi a Monte Berico, inviarono una supplica alla deputazione Berica in cui chiedevano un contributo spese per la sistemazione delle Scalette, allora unico via per il sacro Colle. Ottennero per i lavori 200 ducati che uniti alle offerte dei privati permisero la sistemazione della grandiosa scalinata di 192 ordini con una lunghezza totale di 110 metri. Nel 1595 il capitano di Vicenza Giacomo Bragadin o Bragadeno, regalò alla città l’Arco Onorario trionfale che aprì la via al monte.
Il monumento di bellezza straordinaria è ricco di statue, iscrizioni e ben tre stemmi comunali di cui due nel frontale e uno sul retro. Lo Stemma Comunale un pò rosicchiato dal tempo, segnala come proprietà cittadina il manufatto, opera forse di Giambattista Albanese. E’ documentato che una località detta Le Scalette esisteva ancor prima dell’apparizione della Vergine alla veggente Vincenza Pasini il 4 marzo 1426.
Verso la fine del secolo XIX°, a conclusione dei lavori per i Portici di Francesco Muttoni e l’apertura del Viale X Giugno, le Scalette hanno perso l’importanza pur rimanendo da cinquecento anni un percorso Sacro al Colle e alla Fede Mariana dei Vicentini.
Il capitano Giacomo Bragadeno fece scolpire l’iscrizione, (ancora leggibile), religionis et urbi amantissimus , e ancora, a laude e onor di N.S. E della Gloriosa Vergine.

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