“SCHEGGE. Per favore non chiamateli uomini”, IdeAzione di Vicenza: Lioy, Pigafetta e Boscardin e la violenza di genere ed in genere

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Schegge al S. Marco
Schegge al S. Marco

Lo scorso sabato 11 gennaio al teatro San Marco è andata in scena la versione 2020 dello spettacolo “SCHEGGE. Per favore non chiamateli uomini” esclusivamente per gli studenti dei licei Lioy, Pigafetta e Boscardin coinvolti in un progetto di formazione ed informazione sulla violenza di genere ed in genere dell’associazione culturale l’IdeAzione di Vicenza

Paolo Mele a Schegge
Paolo Mele a Schegge

All’emozionante esibizione della compagnia Raimbow Musical Company ben diretta dal regista vicentino Andrea De Marchi, è seguito un dibattito coordinato dal Peer Educator dr. Francesco Bettiol della Ulss 8 Berica, dall’avv. Paolo Mele e dalla psicologa Barbara Piva, nel quale gli studenti hanno potuto esprimersi anche in forma di ribellione ai luoghi comuni. Troppo spesso infatti la percezione della sensazione del “non mi riguarda” sembra accompagnata da una rassegnazione ipocrita della nostra Comunità che può e deve essere combattuta proprio grazie alle nuove generazioni che, adeguatamente stimolate, non restino vittime della confusione e dubbi che spesso giornali, social e dibattiti instillano.

Grande merito del progetto SCHEGGE è quello di insistere da tempo sul tema, non solo nelle “occasioni istituzionali di calendario”, coinvolgendo chiunque intenda impegnarsi  e utilizzando  varie forme di comunicazione come la Scrittura, la  Musica,  il Teatro,  la Danza,  la Fotografia e non solo.

Attori della compagnia Raimbow Musical Company in azione al S. Marco
Attori della compagnia Raimbow Musical Company in azione al S. Marco

Non deve essere quindi dimenticato che il libro è stato presentato con letture e musica in tante occasioni: 28 settembre 2018 “Tracce Umane” Teatro San Marco Vicenza (reading e testimonianze su Schegge); 23 novembre in Regione Veneto a Palazzo Ferro Fini; 23 novembre in Comune di Vicenza a Palazzo Trissino; 27 novembre a Benevento con l’associazione Gnostro; 14 marzo 2019 Conco; 21 maggio Chiuppano; 23 ottobre Malo; 24 ottobre Carrè;11 novembre Schiavon presso Rotary- Rotaract e Inner Wheel e il prossimo 29 gennaio 2020 presso Lions a Montecchio Maggiore.

La compagnia Raimbow Musical Company in scena al S. Marco
La compagnia Raimbow Musical Company in scena al S. Marco

Lo spettacolo è andato in scena finora il 21 settembre 2018 Teatro San Marco; 25 novembre Teatro Gioia di Caldogno; 18 gennaio 2019 Teatro San Marco; 14 settembre 2019 Teatro di Lugo; 8 Novembre Teatro Pasubio di Schio e il 23 NovembreTeatro Ariston di Quinto Vicentino.

Altra versione teatrale “Ascolta, Guarda e Lascia un Segno” con la regia di Manuel Bendoni è avvenuta al Teatro San Marco il 26 gennaio 2019.

E’stato interpretato anche nella danza il 30 settembre 2018 al Teatro San Marco di Vicenza dalla compagnia danza contemporanea Kiasma con la regia di Marina Ambroso e dal Balletto di Siena lo scorso 28 novembre 2019 a Siena con la regia di Marco Batti.

Il Progetto Pilota di Alternanza Scuola Lavoro ha visto invece la partecipazione del

Liceo Lioy il 21 settembre 2018; Liceo Fogazzaro il 18 gennaio 2019; Ipsia Garbin di Schio il 9 novembre; Itis Rossi di Vicenza il 30 novembre e Licei Lioy, Pigafetta e Boscardin di Vicenza l’11 gennaio scorso.

Altre iniziativa è avvenuta il 27 novembre 2019 presso i Chiostri di Santa Corona a Vicenza dal titolo “ E i bambini stanno a guardare”  dedicata alla violenza assistita.

Infine il cineforum SCHEGGE  con la proiezione indicativa di un film al mese dal gennaio 2019 e successiva discussione con esperti e dibattito in collaborazione con Società Generale Mutuo Soccorso, LAB.I.S. (laboratorio di idee per il sociale), Comune di Vicenza, ULSS 8 Berica, Associazione Italiana Donne Medico, Associazione Donna Chiama Donna e Comitato Pari Opportunità Ordine Avvocati di Vicenza.

Grande pubblico al S. Marco per Schegge
Grande pubblico al S. Marco per Schegge

Tanta partecipazione con tanti obiettivi che devono essere ribaditi sempre con costanza e convinzione per conoscere e approfondire il fenomeno della violenza contro le donne e i soggetti deboli. Non solo. E’ opportuno evidenziare quello che già c’è (come gli strumenti e le “reti di sostegno” presenti nei territori) e fornire chiavi di lettura per riconoscere i modelli culturali che si nascondono dietro ai fenomeni di discriminazione e violenza. Stimolare inoltre una nuova consapevolezza e nuovi comportamenti utili a prevenire e attivarsi nei confronti della violenza come cittadini e testimoni, per progettare e produrre interventi informativi ed educativi rivolti ad altri giovani sul tema della violenza di genere formando un gruppo di studenti come “peer educators”.

Fondamentale è avere la convinta consapevolezza che questo tipo di violenza non è dovuta a una patologia, ma è frutto di mentalità retrograde, stereotipi difficili da superare, pigrizia nel non voler affrontare i mutamenti che l’avanzare del tempo impone, difficoltà d’ascolto e relazionali.

In qualsiasi tipo di relazione possono instaurarsi dinamiche che evocano la violenza ed è quindi necessario individuare i modelli sociali e culturali che la alimentano. Il rischio di subire, in particolare nei giovani,  una sovraesposizione alla violenza tramite i media e di correre il rischio di percepire in modo distorto il fenomeno, risultando più vulnerabili e passivi nei confronti della violenza stessa è reale.

E allora? Doveroso è tentare con tutti i mezzi possibili il cambiamento. Partecipare, essere parte attiva di questo cambiamento si può e si deve.

Anche l’indifferenza è una forma di violenza, una piaga difficile da debellare.

#SCHEGGEperfavorenonchiamateliuomini. Perchè non è normale che sia normale.

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Lucio Zaltron
Innamorato di Vicenza, la "mia città", dipendente per 33 anni alla fiera di Vicenza e componente per 20 anni circa della commissione nazionale tecnica di AEFI (associazione nazionale fiere italiane). Ha maturato esperienze sindacali per oltre 30 anni dalla veste di RSA fino al ruolo di Presidente del direttivo provinciale della categoria del commercio CGIL (Filcams) e ha contribuito alla fondazione del Partito Democratico assumendo vari ruoli fino ad essere il segretario del circolo 3 di Vicenza per due mandati. Attualmente si occupa di consulenza aziendale per l'organizzazione e sviluppo delle imprese. Da sempre attivo nel volontariato è socio nell'associazione culturale L'IdeAzione, presidente del consiglio d'istituto del liceo Lioy , delegato provinciale della Fondazione Caponnetto e componente della commissione turistica dell'ACI Vicenza. Nell'ambito sportivo si dedica alle relazioni esterne della società sportiva Rugby Vicenza e, tano per non farsi mancare nulla nel volontariato, è un convinto donatore di sangue.