Santa Bertilla: sessant’anni dalla canonizzazione della suora che ne diede il nome

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Nato negli anni ’50 come quartiere per ospitare le famiglie operaie delle aziende del luogo, il quartiere di Santa Bertilla prende il nome da una giovane suora vicentina del primo novecento, Maria Bertilla Boscardin. Nata in una famiglia contadina della provincia, entra presto a far parte dell’ordine delle Maestre di Santa Dorotea Figlie dei Santissimi Cuori e, divenuta infermiera, lavora all’ospedale di Treviso. Malata di cancro fin dall’età di 22 anni, ha continuato a servire i malati in ospedale fino alla morte, avvenuta all’età di 34 anni.
Prima della costruzione della Chiesa di Santa Bertilla, vi era una piccola chiesetta in legno, costruita nel 1955, dove oggi c’è il Giardino Manfè, quello era il luogo religioso del quartiere, distrutta negli anni ’60 a causa di un incendio, ha lasciato lo spazio alla nuova struttura religiosa, benedetta nel 1964.
Quest’anno, l’11 Maggio 2021, ricorre il 60° anniversario dalla sua canonizzazione, avvenuta da parte di papa Giovanni XXIII l’11 Maggio 1961, che così scrive: “La irradiazione di suor Bertilla si allarga: nelle corsie, a contatto con gli epidemici, a consolare, a calmare”

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