Piccoli negozi che resistono: l’edicola della signora Wilma Peruzzi dal 1981 a San Pio X, dove trovare “Arte culi’n aria” di Umberto Riva

Wilma Peruzzi edicola San Pio
Wilma Peruzzi edicola San Pio

Tra le librerie ed edicole dove trovare Arte culi’n aria del vicentino classe ’32 Umberto Riva, ultimo libro della collana Vicenza Popolare di Elas editoriale, c’è anche l’edicola della signora Wilma Peruzzi, da gennaio 1981 in via Tornieri a Vicenza, quartere San Pio X. “Prima avevo il chiosco – ci racconta – vivere nel chiosco non è facile, a causa del clima, freddo d’inverno, caldo d’estate, del traffico, del rumore, dello smog. Poi dal 1985 ho preso il negozio“.

Come è cambiata la zona in tutti questi anni?

“Il cambiamento principale è che la zona un tempo era abitata soprattutto da persone anziane. Ora invece la zona è abitata principalmente da extracomunitari, che però, nel mio settore, che è la vendita di giornali, non costituiscono una clientela su cui fare affidamento, a parte quelli dell’Europa dell’Est. Per gli altri è anche una questione economica. Io sono rimasta un po’ ferma, non ho inserito altre tipologie di prodotto, anche perché sono da sola. Poi il prodotto ci viene fornito in base alle nostre vendite. Ma di sola edicola si fa molta fatica, oggi. Di negozi storici ne sono rimasti pochi, la macelleria, che ha avuto un cambio generazionale di padre in figlio, la cartolibreria Maculan”.

arte culinaria all'edicola di San Pio
arte culinaria all’edicola di San Pio

Non problemi di ordine pubblico o sicurezza, quindi. Ma chi vende giornali ha bisogno degli anziani. I giovani? Non pervenuti?

I giovani non leggono più i giornali, si accontentano di internet. Anche i fumetti ormai vedo che vengono fruiti in altri modi; un tempo andavano le riviste di musica, di computer, oggi c’è tutto su internet. Anche se vendessi libri, non posso fare sconti più di tanto e la gente ha i centri commerciali a portata di mano dove comprarli. Bisognerebbe riuscire ad attirare i giovani, ma vedo che al giorno d’oggi i genitori non ha più tempo per seguirli, per stargli dietro. Qualche anno fa avevamo fatto un corso con la federazione giornalai, ci siamo resi conto che manca la fascia dei giovani e che quando non ci saranno più gli anziani questo sarà un problema sempre più grande. Ci sentiamo spesso dire che dobbiamo diventare punti di servizio, ma se questo non ci dà reddito… Avevamo chiesto di poter rilasciare certificati veri e propri, a pagamento. Facciamo ritiro pacchi e vendita biglietti autobus, ma il guadagno è minimo. Poi la gente entra, ma solo per quello. Qua possiamo ricaricare anche l’acqua del Comune, ma non ci guadagno niente. Il mio guadagno è la vendita di giornali e riviste, se viene meno quello meglio chiudere. Nei paesi di provincia lavorano di più rispetto alla città. Il cliente dell’edicola è veloce, non vuole perdere tempo. Poi i genitori non si fidano più di portare i bambini, hanno paura dei contagi”. 

arte culinaria locandina vetrina
arte culinaria locandina vetrina

Il rapporto con la clientela?

“Ci sono molti clienti particolari, tutti gestibilissimi, senza problemi.  La particolarità di questo lavoro è che entri nella vita delle persone, vivi le loro sofferenze, sai tutto di loro. La parte di clientela che mi piace di più e a cui sento di più di dare una mano sono gli anziani. La mia fa parte di un gruppo di edicole che si è offerta di gestire le prenotazioni degli appuntamenti negli uffici comunali, sia nella sede distaccata di villa Tacchi, ufficio anagrafe, sia negli uffici centrali, stato civile, etc. Dovevamo essere di supporto, ma con la pandemia vengono tutti qui, perché non riescono a farlo da soli con telefono o computer. Siamo diventati un servizio pubblico alla comunità, fatta di anziani e stranieri, ma lo facciamo gratuitamente. Io lo faccio volentieri. Ho visto passare tante generazioni qua dentro, tanti mi dicono ‘ ti ricordi quando venivo da bambino a prendere i giornaletti’, poi li vedi arrivare con i figli. Ho anche avuto molti rapporti di amicizia con i clienti. 

La signora Wilma svolge anche attività sindacale. L’effetto Covid sul settore?

“Sono iscritta a Fenagi, federazione nazionale giornalai, che fa parte di Confesercenti, prima eravamo Sinagi, affiliato alla Cgil, ma con obiettivi diversi. Oggi con il Covid è difficile anche tenere i contatti con i colleghi. Moltissime edicole hanno chiuso, anche qui a Vicenza, ma la crisi dell’editoria è iniziata molto prima del Covid. Qui a Vicenza di chioschi ce ne sono pochissimi, poi chi è sul suolo pubblico paga un tot all’anno. Non è un lavoro così facile come sembra, ti porta via tantissimo la famiglia, sei qui da mattino presto fino a sera, sette giorni su sette. Per fortuna io uso molto l’informatizzazione, uso un programma, a pagamento, del nostro distributore locale. Da anni si parla di rendere obbligatorio l’uso di questo programma, ma non tutti lo fanno, perché costa. Il programma infatti è a mio carico, ma mi aiuta molto il lavoro, non riuscirei altrimenti”. 

Qui le altre interviste alle librerie dove trovare il libro di Umberto Riva Tra Mercato Nuovo e San Felice: la CartoLibreria Veneta da più di 60 anni a Vicenza, dove si può acquistare “Arte culi ‘n aria” di Umberto Riva (Editoriale Elas)

Schio, “Arte culi n’aria” di Umberto Riva (Elas Editoriale) alla libreria Ubik: intervista con Claudio Dalla Vecchia

- Pubblicità -