Isola Vicentina, nomi illustri al festival letterario “Profumo di carta”

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Dal 19 al 31 ottobre a Isola Vicentina si terrà il festival “Profumo di carta”. Come anteprima, sabato 17, ci sarà invece lìinaugurazione della mostra di Girolamo Dalla Guarda a cura di Giovanna Grossato. Lunedì 19 Matteo Strukul presenta La corona del potere in Villa Cerchiari alle 20.30, introduce Stefano Ferrio. Il libro è ambientato nel 1494. L’ombra di Carlo VIII si allunga come una maledizione sulla penisola italica. Ludovico il Moro ha usurpato il ducato di Milano. A Roma Rodrigo Borgia, eletto papa, alimenta il nepotismo e colleziona amanti. Venezia osserva tutto grazie a una rete di informatori mentre il re francese valica le Alpi e giunge con l’esercito alle porte di Firenze. Piero de’ Medici lascia passare l’invasore, ne accetta le condizioni umilianti e viene bandito dalla città che si offre ai sermoni apocalittici di Girolamo Savonarola. Mentre il papa si rinchiude a Castel Sant’Angelo, Carlo marcia su Roma per saccheggiarla e poi mettere a ferro e fuoco Napoli e reclamare il regno nel nome della sua casata, gli Angiò. In un’Italia sbranata dal “mal francese” convivono le passioni e la depravazione del papa più immorale della Storia e le prediche apocalittiche di un frate ferrarese che finirà bruciato sul rogo.

Martedì 20 introduce Federica Augusta Rossi Chiara Marchelli che presenta Redenzione. La tranquillità di Volterra viene sconvolta dal ritrovamento del cadavere di una donna strangolata e gettata in un fosso. Del caso si occupa Maurizio Nardi, comandante dei carabinieri. Per Giorgia, Volterra è il posto dove riprendere fiato e proteggersi. Per Malina, quello in cui confondersi tra gli alberi e le pietre millenarie. Le due donne diventano amiche e Giorgia confida a Malina un passato di anoressia e la fine di una storia d’amore. Malina le restituisce brevi lampi di sé e le racconta della madre, internata giovanissima nel manicomio della città. Mentre il comandante Nardi indaga per ricostruire le relazioni e i movimenti della vittima, anche Giorgia scompare. Chiara Marchelli torna con un’indagine poliziesca intrecciata alle radici storiche della follia. E si immerge nella fragilità dell’animo femminile che ha sempre cercato il riscatto dall’infelicità e dal male inflitto e subìto.

Mario Isnenghi presenta mercoledì 21 Vite vissute e no-I luoghi della mia memoria. Immerso nei flutti, per la prima volta in vita mia ai fanghi di Abano, sono in piena anarchia della memoria. Sembra che lei ci si trovi bene, tra fumi e vapori: con quel caldo spossante, vien su di tutto, dal fondo». Storico fra i più illustri e conosciuti, intellettuale impegnato fin dagli anni universitari, Mario Isnenghi ripercorre in questo originale saggio autobiografico le tappe che hanno segnato la sua formazione umana, scientifica e politica: dalle origini familiari alle esperienze di scuola e università, all’apprendistato politico che attraversa il mondo cattolico e socialista nelle associazioni studentesche, nel sindacato, nell’insegnamento. E poi la lunga attività di ricerca che lo ha portato a riflettere, partendo dalla Grande Guerra, sulla storia della cultura italiana, la funzione degli intellettuali, le fragilità e le contraddizioni della costruzione statale. Tra confessione privata e memoria pubblica, Isnenghi consegna al lettore una testimonianza di rilievo sulla vicenda culturale e politica dell’ultimo mezzo secolo.

Emanuele Trevi presenta giovedì 22 Due vite, introduce Nicoletta Martelletto. «L’unica cosa importante in questo tipo di ritratti scritti è cercare la distanza giusta, che è lo stile dell’unicità». Così scrive Emanuele Trevi in un brano di questo libro che si presenta come il racconto di due vite, quella di Rocco Carbone e Pia Pera, scrittori legati da profonda amicizia. Trevi ne delinea le differenti nature: incline a infliggere colpi quella di Rocco Carbone; incline a riceverli quella di Pia Pera. Ne ridisegna i tratti: la fisionomia spigolosa del primo; l’aspetto da incantevole signorina inglese della seconda. Ne mostra anche le differenti condotte: l’ossessione della semplificazione di lui; la timida sfrontatezza di lei. Lo stile dell’unicità di questo libro ruota attorno all’amicizia. Nutrendo ossessioni diverse e inconciliabili, Rocco e Pia appaiono come uniti da un legame fino all’ultimo trasparente e felice.

Federica Sgaggio – L’ eredità dei vivi venedì 23. Alla fine degli anni Cinquanta, Rosa si trasferisce dal Sud al Nord d’Italia. Insegna a sua figlia – che racconta la storia – che il primo comandamento per la donna è: «Non piangere.» È anche la madre di Francesco, fortemente disabile. Lei lotta per rendere migliore la vita del figlio e per i diritti di chi non può combattere per se stesso. Rosa è anche l’Italia stordita dalla guerra degli anni Cinquanta, quella euforica dei Sessanta, quella turbinosa dei Settanta, quella privatizzata degli Ottanta, quella svuotata dei Novanta. Un’Italia, Rosa, messa alla prova: da un marito da cui fugge, dalla disabilità del figlio, dal rapporto stretto e conflittuale con la figlia, dai cambiamenti sociali e politici. L’eredità dei vivi è anche un romanzo politico, se politica è la lotta per godere dei propri diritti, e ci dice che anche i sentimenti, e soprattutto i corpi, sono intensamente politici.

Spettacolo-reading “Camilleri e la sua Sicilia”

Lettore-attore Antonino Varvarà

Alla chitarra Livio Pasqualin Ideazione e regia Alessandra Ursoleo e Antonino Varvarà

Ironia e stile narrativo accattivante, acutezza nel tratteggiare i personaggi e abilità nella costruzione delle vicende: queste le virtù con cui Andrea Camilleri ha saputo intessere storie che hanno catturato milioni di lettori in tutto il mondo. E in molti dei suoi racconti e romanzi ha saputo descrivere con arguzia luoghi e cittadini della Sicilia, una terra verso la quale ha sempre manifestato un filiale amore, senza tuttavia mai giustificare i vizi e gli atavici difetti dei suoi abitanti. Quello che si desidera proporre, a poco più di un anno dalla sua scomparsa, è un omaggio allo scrittore di Porto Empedocle attraverso i suoi racconti, grazie ai quali scoprire la sua Sicilia: una regione in cui convivono esasperate contraddizioni, veementi passioni e barocche cerimoniosità; una terra i cui abitanti amano a volte parlare per non dire niente e più spesso tacere per comunicare molto più che con le parole. Il dipinto è di Alessandra Ursoleo.

Giovedì 29 Ilvo Diamanti introduce Gigi Riva – Non dire addio ai sogni. Sa essere amara la vita in Senegal. Ma Amadou è cresciuto amato dalla sua famiglia, e ora, a quattordici anni, è pieno di sogni. Il più grande riguarda il calcio e Amadou si immagina in Europa, dove giocano i suoi idoli. Così, quando due procuratori lo avvicinano alla fine di una partita, affermando che potrebbe entrare nelle giovanili di una grande ‘équipe’ francese, Amadou crede che il sogno stia per avverarsi. Anche mamma e papà vedono il riscatto a portata di mano. Nessuno dubita della proposta, nemmeno quando i due procuratori chiedono soldi. Amadou non sa che ad attenderlo c’è un’odissea in cui tanti suoi coetanei sono naufragati. La strada sembra segnata, ma non c’è ragazzo più forte di quello che non vuole dire addio ai propri sogni. Ispirato a drammatici fatti di cronaca, il romanzo di Gigi Riva è una storia di formazione che racconta una nuova, terribile forma di tratta degli schiavi.

Alessia Gazzola presenta Costanza e i buoni propositi venerdì 30. Tutto avrebbe pensato, ma non di fare la paleopatologa dopo la laurea in medicina. Non di vivere a Verona, così distante dalla sua Messina. Non di avere una figlia piccola a carico, Flora. Non di rintracciarne il padre dopo anni e scoprire di provare ancora qualcosa per lui. La vita di Costanza Macallè può dirsi travagliata. Ma la trentenne dai capelli rossi può contare sull’aiuto dei colleghi dell’Istituto di Paleopatologia, della sorella Antonietta e sulle proprie forze. La nuova vita che Costanza aveva appena iniziato a costruire potrebbe, però, essere sul punto di cambiare. Il lavoro di medico è ancora in cima alla sua lista dei desideri e Marco, il padre di Flora, è ancora in procinto di sposarsi. Costanza dovrà confrontarsi con importanti decisioni da prendere e un sito archeologico milanese che porta alla luce un incredibile mistero dal passato medievale della città.

Anna Dalton presenta Tutto accade per una ragione sempre venerdì 30. Ad Andrea basta superare gli esami finali al Longjoy College per diventare una giornalista. È il suo grande sogno, poi potrà seguire le orme di sua madre, che le manca sempre di più, e potrà cercare quel qualcosa di ignoto e importante che lei le ha annunciato in una lettera priva di indizi. Sa che deve iniziare a cercare da Dublino, dove affondano le sue radici, e decide di partire per capire cosa vuole dirle sua madre, mentendo per la prima volta alla sua famiglia d’adozione, i suoi amici Marilyn, Andre… e Joker. Adesso che non hanno più paura del loro amore, lui non sarà felice di essere messo da parte. Andrea è di nuovo la ragazza dubbiosa e fragile del primo anno di college, la bambina che ha perso troppo presto l’affetto della madre. È la ferita da curare per capire davvero chi è e deve farlo da sola, anche se non lo è mai, perché un foglio di carta e una penna sono sempre con lei: il suo scudo, la sua forza.

Roberto Barbiero e Valentina Musmeci presentano infine Storie di clima sabato 31 ottobre. Il cambiamento climatico sta interagendo nella vita del nostro Pianeta con impatti sempre più devastanti per le comunità umane, animali e vegetali. Roberto Barbiero e Valentina Musmeci sono andati a cercare donne e uomini che abbiano dovuto portare avanti una difficile lotta ambientale o sociale sul loro territorio a causa dei cambiamenti climatici. Dalla Patagonia alla Finlandia, dall’Uganda al Messico, dal Libano alla Sicilia gli autori hanno raccolto testimonianze, riportando le emozioni e le sofferenze ma anche le soluzioni adottate da queste persone per sopravvivere o cercare di vivere meglio. Tutte testimonianze che possono insegnarci. “Chiunque legga queste storie non potrà più dire ‘non credevo, non sapevo…’ ma sarà informato sulla realtà dei fatti e – ci auguriamo – spinto ad agire per mitigare i danni finché è ancora possibile” (dall’introduzione di Luca Mercalli).

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