Grande successo per “Non ho l’età”: così si salva Campo Marzo

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Grande successo di pubblico per “Non ho l’età”, mercatino dell’antiquariato che per la seconda volta quest’anno si è tenuto in Campo Marzo, mentre prima, sempre ogni seconda domenica del mese, si teneva tra piazza Castello e piazza Matteotti (Corso Palladio compreso). Le disposizioni anti-Covid prevedono che gli eventi si tengano in spazi ampi e Campo Marzo, che dovrebbe essere il “Central Park” di Vicenza, è l’ideale. Complice forse anche l’esposizione di auto e moto d’epoca e la simultanea apertura dei due bar “Fonzanelli’s” e “Smeraldo” ai due vertici, sono state moltissime le persone, di tutte le età e anche di diverse nazionalità, che per un giorno si sono prese e riprese Campo Marzo, con distanziamento sociale e, dove non possibile, mascherina. Peccato solo per i tanti banchetti in cui spuntavano slogan e cimeli di Mussolini, compensati (si fa per dire, dato che l’apologia di fascismo è reato e quella di comunismo no) da un solo banco “a tema comunismo”. Ma del resto il confine tra passione per il collezionismo e per la storia e apologia è sempre labile.

Questa settimana toccherà alla “Festa Greca” riportare le persone nel “Central Park” vicentino, ma non occorre essere Enzo Miccio né un politico di lunga data per capire che se questi eventi fossero la regola e non l’eccezione e che se i bar del centro installassero dei chioschetti come è stato fatto ai Giardini dell’Arena a Padova probabilmente sentiremo meno parlare di degrado.

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