Giornata mondiale delle api, rafforzate dal lockdown: ora questo preziosissimo insetto è nuovamente a rischio

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Si celebra il 20 maggio la giornata mondiale delle api istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite il 18 ottobre 2017. «Le api a differenza nostra – spiega in un comunicato Gerardo Meridio, presidente dell’Associazione Regionale Apicoltori del Veneto con sede a Vicenza – non hanno sofferto per il coronavirus, anzi per certi aspetti in questi due mesi di lockdown ne hanno avuto qualche beneficio la mancanza di traffico e la riduzione considerevole dell’inquinamento le hanno rinvigorite».

«Ma stiamo tornando alla normalità ed ogni giorno c’è chi usa prodotti in agricoltura dannosi per questi utilissimi insetti, non rendendosi conto che la salute del pianeta e degli esseri umani è correlata in modo indivisibile alla presenza delle api: l’impollinazione determina buona parte delle derrate alimentari. Se qualche ottimista sostiene che tale procedimento può essere effettuato artificialmente dall’uomo, non fa i conti con i costi e la lunghezza dell’operazione in sé».

«Quale auspicio in questa giornata, i giovani, le scuole, molti cittadini stanno dimostrando grande attenzione per le api, i corsi per diventare apicoltori sono frequentatissimi – prosegue Meridio -. Anche le Amministrazioni pubbliche a partire dalla Regione Veneto sono in prima linea per la salvaguardia delle api, che ricordo vivono perché ci sono gli apicoltori, che le accudiscono le sfamano quando le stagioni non danno loro alcunché per sopravvivere, le curano quando sono prese d’assalto dai nemici delle api e aiutano a trovare una nuova regina quando questa muore».

«Anche i Comuni si sono mossi per creare, assieme alle associazioni di apicoltori spazi dedicati alle api: Vicenza, Longare, Bolzano Vicentino, la Provincia di Vicenza e Vi acque nel parco delle risorgive di Dueville-Villaverla La mia speranza come Presidente degli apicoltori del Veneto: in ogni comune sia dedicato un spazio con piante nettarifere per le api, quante aree abbandonate o aiuole potrebbero essere utili per far vivere questo insetto, non servono molte risorse, qualche pianta cespuglio fiore. Architetti ingegneri che realizzate e ideate grandi o piccoli progetti opere pubbliche o private quanto decidete quale verde utilizzare per abbellire le vostre opere, pensate che potete fare del bene per le api, e di conseguenza per l’ambiente e per l’essere umano, con la scelta delle essenze arboree o fiori. Noi siamo a disposizione per collaborare».

«Infine confido ancora che il Commissario per la Pedemontana o il Presidente della Regione Zaia finita questa emergenza decidano di trasformare la pedemontana nell’autostrada delle api è sufficiente piantare degli alberi nettariferi invece di altre specie, i costi sono gli stessi.
A tutti noi un suggerimento – conclude il comunicato – diffidiamo del miele venduto a pochissimi euro e proveniente da paesi extra UE se costa poco una ragione ve l’assicuro c’è».

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