Coronavirus, contributo di 500 euro dal Comune di Vicenza: come e quando fare domanda

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Nell’ambito del progetto “Ripartiamo”, per il sostegno dei cittadini colpiti dall’emergenza da Covid-19, da lunedì 15 a martedì 30 giugno (prima finestra temporale) sarà possibile presentare domanda per ottenere un contributo del valore di 500 euro nell’ambito del progetto “Ripartiamo” per il sostegno ai cittadini colpiti dalle conseguenze economiche del Covid-19 .

Il progetto – che gode di un contributo straordinario della Regione Veneto di 190 mila euro ed è stato approvato dal Comitato dei Sindaci del distretto est dell’Azienda Ulss 8 Berica – è gestito dal Comune di Vicenza attraverso i servizi dedicati (Sportello Sociale di Ambito) in stretta e costante collaborazione con i servizi sociali dei Comuni e grazie alla collaborazione del privato sociale.

“Grazie a questo fondo straordinario erogato dalla Regione del Veneto, facendo squadra con i vari Comuni del distretto est dell’Aulss 8, potremo dare un piccolo segnale di speranza alle famiglie e ai lavoratori duramente colpiti dalla crisi economica generata dall’emergenza sanitaria – ha spiegato il vicesindaco con delega ai servizi sociali Matteo Tosetto in un comunicato – . Il contributo di 500 euro, che si va ad affiancare agli altri interventi messi in campo in questi mesi, ha un valore aggiunto, rappresentato dal Patto di Comunità, che vuole consentire a chi oggi ha bisogno di aiuto di essere protagonista della ripartenza. Ora più che mai è importante un lavoro in sinergia, senza dimenticare nessuno”.

Potranno fare istanza i cittadini residenti in uno dei Comuni dell’ambito del distretto est dell’AULSS 8 Berica che, a seguito dell’emergenza COVID-19, non hanno visto rinnovato il proprio contratto di lavoro o hanno dovuto subire una conseguente forte riduzione dell’attività lavorativa e siano sprovvisti di ammortizzatori sociali adeguati e con i quali sarà definito un Patto di Comunità (un impegno concordato tra famiglia e operatori dello sportello a favore della propria comunità di appartenenza).

Per accedere al fondo i richiedenti, oltre a essere residenti in uno dei Comuni dell’ambito (A gugliaro, Albettone, Altavilla Vicentina, Arcugnano, Asigliano, Barbarano Mossano, Bolzano Vicentino, Bressanvido, Caldogno, Camisano Vicentino, Campiglia dei Berici, Castegnero, Costabissara, Creazzo, Dueville, Gambugliano, Grisignano di Zocco, Grumolo delle Abbadesse, Isola Vicentina, Longare, Montegalda, Montegaldella, Monteviale, Monticello Conte Otto, Nanto, Noventa Vicentina, Orgiano, Pojana Maggiore, Pozzoleone, Quinto Vicentino, Sandrigo, Sossano, Sovizzo, Torri di Quartesolo, Vicenza, Villaga, Zovencedo), dovranno avere un patrimonio mobiliare riferito a tutti i componenti del nucleo familiare del mese precedente la domanda di accesso al contributo non superiore a 10.000 euro.

Per richiedere il contributo è necessario compilare il modulo sul sito del Comune e inviarlo, insieme alla scansione digitale di un documento di identità in corso di validità, codice fiscale e, per i cittadini extracomunitari, permesso di soggiorno in corso di validità, via mail a [ mailto:[email protected] | [email protected] ] .

Il progetto – che vedrà la formazione di due graduatorie di 190 beneficiari ciascuna, con la presentazione delle domande in due finestre temporali (dal 15 al 30 giugno e dal 16 al 31 agosto), – consentirà di erogare un contributo di 500 euro una tantum a 380 famiglie complessivamente, con le quali sarà definito il Patto di Comunità. Nel caso di posizione non utile nella prima graduatoria, la domanda potrà essere presentata dalla stessa famiglia nella successiva “finestra temporale”, dal 16 al 31 agosto.

Non saranno formate liste d’attesa, considerato che la situazione del nucleo familiare è soggetta a variazioni nel tempo, fatto salvo l’eventuale scorrimento della graduatoria in caso di rinuncia di altri soggetti in posizione superiore.

Il contributo sarà erogato nei limiti delle risorse disponibili e versato direttamente nel conto corrente del beneficiario e sarà spendibile a discrezione dello stesso in base alle proprie necessità, senza necessità di giustificativi dell’utilizzo dello stesso. Potrà essere presentata una sola domanda da un solo componente del nucleo familiare.

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