Cantina Piovene Porto Godi, il punto di vista di Dario Loison: il lato… nobile dei vini berici

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Cantina Piovene Porto Godi, amarcord
Cantina Piovene Porto Godi, amarcord

La Cantina Piovene Porto Godi affonda le proprie radici nel proprio territorio, a Toara, uno dei territori più vocati dei Colli Berici, la cui famiglia indigena di viticoltori è un patrimonio di sapienza generata in decenni di lavoro in vigna e non solo.

La famiglia Piovene si descrive come una famiglia indigena. Cosa vuol dire?

La nostra storia inizia nel profondo del tempo ed è segnata con una pianta del 1584 che testimonia,  allora come oggi, la solida impronta di una villa veneta circondata da un’ampia corte, campi viti e brolo.

Possiamo immaginare la nostra famiglia come le radici un vitigno che con il passare delle stagioni vanno sempre più in profondità alla ricerca dell’acqua. Per noi rappresentano il senso di appartenenza al nostro territorio.

Qual è il vino che più vi rappresenta e a cui vi sentite più legati?

Diversi sono i nostri vini apprezzati e premiati dalle riviste/guide di settore come il Pozzare (Cabernet), il Frà i broli (Merlot), il Campigie (Sauvignon) . Questo ci fa molto piacere perché forse non tutti sanno che i tagli bordolesi sono giunti in Italia per prima sui colli berici ed euganei e poi nelle altre regioni.

Noi comunque ci sentiamo particolarmente legati al nostro Tai rosso, un vino prodotto da varietà autoctona per eccellenza dei Colli Berici, su cui abbiamo scommesso per creare un vino-emblema di questo territorio e con cui amiamo sperimentare: il Tai Rosso, dai  profumi floreali e marcato sentore di ciliegia, fragola e nota di pepe, di pronta beva ma corredato di buona struttura e concentrazione; il Lola, rosato ottenuto dalla macerazione di poche ore delle bucce, e affinato in acciaio; infine il Thovara Tai Rosso Riserva, ottenuto dai vitigni più alti esposti a sud, vendemmiato un mese dopo il Tai Rosso per ottenere una maggiore concentrazione di zuccheri e tannini e maggior corpo, e maturato in tonneau francesi per un anno.

Dal 2018 avete avviato la conversione da convenzionale a biologico. Moda o necessità?

Siamo sempre stati rispettosi della natura e la conversione totale al biologico dei nostri vigneti e uliveti, è una strada che abbiamo intrapreso in maniera spontanea per convinzioni interne non per moda o necessità.

La conversione certificata biologica è estesa non solo ai vigneti ma anche ai boschi, uliveti, tanto in cantina quanto nei campi. Come azienda agricola coltiviamo infatti soia, frumento e girasoli biologici. Anche il nostro olio Dop è Biologico, prodotto da cultivar Rasara, Leccino, Frantoio, il cui sapore è tipico di questo territorio: delicato e fruttato, leggermente amarognolo.

Pensi che nel nostro uliveto abbiamo alcuni ulivi secolari di cui non si riesce a identificare la cultivar, neanche dopo attenti esami alle foglie e olivi da parte dell’Università di Padova

La nostra essenza è l’ospitalità. Può spiegare meglio?

Le porte della cantina sono sempre aperte e ci piace far vivere tutta la nostra essenza con degustazioni non limitate al prodotto, ma a far vivere l’identità del nostro territorio e della nostra famiglia.  La gente del luogo è sempre passata di qui non solo per acquistare il nostro vino ma anche per fare due chiacchiere con noi, qui dove vite e storia raccontano la stessa trama.

La nostra è una classica villa veneta dove convivono vita di rappresentanza e vita agricola che trova il suo cuore pulsante nella grande cucina, proprio come quelli di una volta: è il nostro centro di gravità, dove viviamo, ci scaldiamo e cuciniamo ancora con un’antica cucina a legna.

La chiave dei vostri vini è dunque il tempo?

Tutti i nostri vini invecchiano molto bene. Anche se li vendiamo giovani per esigenze di mercato esprimono al meglio dopo qualche anno. Ci è capitato che qualche ristoratore ci ha fatto assaggiare nostre bottiglie dimenticate per motivarci a immetterle sul mercato non immediatamente, ma noi preferiamo lasciare l’opzione al consumatore se gustarle subito o dimenticare la bottiglia in cantina finale. In fondo la vera libertà sta nella possibilità di scegliere.

Il punto di vista di Dario Loison

Le qualità della famiglia Piovene Porto Godi che da sempre ammiro sono l’onestà, la semplicità, la trasparenza di persone per bene che non sanno mentire, valori che si rispecchiano pienamente nei loro vini: semplici ed eleganti con un grandissimo rapporto qualità prezzo e che rappresentano in pieno la forza, la dedizione e la franchezza del “vignaiolo” berico.

Queste caratteristiche si affiancano ad una intensa cultura di una famiglia nobile rappresentata anche loro marchio “Porto Godi”, etichetta di una storica famiglia del Vicentino che da generazioni testimonia la fedeltà al proprio territorio.

 

Info

Cantina Piovene Porto Godi

Via Villa, 14,

36021 Villaga VI

Telefono: 0444 885142

http://www.piovene.com/

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