Quando gli anni passano: invecchiamento normale contro demenza. Non solo memoria…

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La demenza non è un’accentuazione del fisiologico processo di invecchiamento né una sua anticipazione temporale. E’ una malattia neurodegenerativa che colpisce il cervello danneggiandolo in modo progressivo e permanente. Progredisce lentamente ed in modo variabile da persona a persona, compromettendone, in vari modi, la vita di tutti i giorni. Non è una malattia che colpisce solo il singolo individuo, ma è una malattia che coinvolge inevitabilmente tutto il sistema familiare. E non è una condizione tipica dell’invecchiamento!

Spesso quando si parla di demenza si pensa alla malattia di Alzheimer, concetto che solo in parte è corretto. Demenza (anche se oggi si preferisce parlare di disturbo neurocognitivo) è infatti un termine generico in quanto va specificato che esistono diversi tipi di demenza e non tutti colpiscono la memoria… Alcune forme esordiscono con disturbi del comportamento, altre con allucinazioni, altre ancora con rallentamento e alterazioni del tono dell’umore. La demenza di Alzheimer è certamente la più conosciuta e la più diagnosticata, poi ci sono la demenza vascolare, la demenza a Corpy di Lewy e la demenza Fronto-Temporale. Ce ne sono anche altre, ma meno frequenti.

Il disturbo neurocognitivo è pertanto una sindrome complessa, nel cui strutturarsi ed evolversi intervengono diversi fattori:  il danno neurologico, la salute fisica, la personalità, la storia di vita e la psicologia sociale ovvero le convinzioni ed i pregiudizi che ciascuno può avere nei riguardi di questa malattia.

Solo un approccio di tipo bio-psico-sociale e la conoscenza di come funziona possono consentirci di gestire nel miglior modo possibile le varie fasi con cui si manifesta e possono renderci consapevoli che a volte è necessario l’aiuto di strutture specializzate per perseguire il bene della persona.

MA QUANDO PREOCCUPARSI?

Quando le difficoltà che la persona presenta interferiscono in maniera significativa con le normali attività di vita quotidiana.

1)     Perdita di memoria
E’ normale dimenticarsi, una volta ogni tanto, un appuntamento, il nome di un amico che non si vede da tempo, un numero di telefono e ricordarseli più tardi. Una persona con demenza potrebbe dimenticarsi queste cose molto spesso e soprattutto non ricordarsele neppure a distanza di tempo. La perdita della memoria riguarda soprattutto gli eventi recenti.

2)     Difficoltà nelle attività quotidiane
A tutti può capitare di essere distratti e di lasciare per esempio l’insalata nel lavello e di servirla soltanto alla fine del pasto o di lasciare il vino in cucina. Una persona con demenza può invece essere totalmente incapace di preparare una semplice pasta, oppure può addirittura dimenticarsi di mangiare o di avere già mangiato.

3)     Problemi con il linguaggio
A tutti può capitare di avere una parola “sulla punta della lingua”. Chi soffre di demenza può dimenticare parole semplici, di uso comune, oppure utilizzare una parola al posto dell’altra o utilizzare parole come “coso”, “cosa” per descrivere ciò che vuole dire, rendendo così il proprio discorso di difficile comprensione.

4)     Disorientamento spaziale e temporale
Per un breve momento può essere normale chiedersi: che giorno è oggi? Ma una persona con demenza può perdere completamente la dimensione dello spazio e del tempo: può credere di avere i figli piccoli o si può perdere in luoghi che dovrebbe conoscere e, ad esempio, non sapere più come tornare a casa!

5)     Diminuzione della capacità di giudizio
Le persone possono, a volte, sottovalutare certe situazioni, possono essere poco attente o sbadate. Chi soffre di demenza invece non riconosce la presenza di un disturbo o di una difficoltà. La mancanza della capacità di giudizio li spinge spesso ad avere comportamenti insoliti e bizzarri, come il vestirsi in modo inappropriato, per esempio con il cappotto in una giornata estiva, oppure spogliarsi in pubblico.

6)     Problemi con i concetti astratti
I malati di demenza possono dimenticare completamente i concetti astratti, come per esempio i numeri, i compleanni, il denaro, il significato di proverbi o metafore.

Tutti questi aspetti portano la persona ad avere difficoltà nel gestire la propria vita quotidiana e ad avere bisogno di un aiuto, che non sempre riesce ad accettare… Non sempre le famiglie riescono a gestire certe situazioni a casa… spesso è necessario rivolgersi a quei servizi e a quelle strutture competenti, che possono fornire il giusto aiuto: affidarsi a centri diurni o a strutture residenziali a volte rappresenta l’unica soluzione.