Lascia Raffaella Masciadri, campionessa con un grande vuoto. Lo stesso di Marcello Cestaro

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Schio si è messa la stella sul petto, grazie al decimo scudetto vinto. Uno strapotere nel segno di Raffaella Masciadri che a 39 ha chiuso la sua carriera di club, dopo quella con la Nazionale qualche mese fa (e annesse polemiche), vincendoli tutti e 10 in maglia arancione. Prima ne aveva messi in bacheca 5 con Como, ai quali si aggiungono 10 Coppe Italia, 13 Supercoppe Italiane e l’Eurocup 2008 vinta sempre con il Famila. Ma il fiore all’occhiello sono le 684 presenze in serie A, mai nessuno come lei, oltre ad aver assaggiato il pianeta Wnba.

Ciò che mestamente manca per una campionessa di tale livello, sono i successi con la Nazionale italiana (solo un titolo nei Giochi del Mediterraneo del 2008) e soprattutto l’Eurolega, nonostante gli ingenti investimenti in tutti questi anni del patron Marcello Cestaro, con l’arrivo in maglia scledense di top player dall’America, il meglio delle cestiste europee ed italiane e grandi allenatori.

L’80enne vulcanico presidente non è mai riuscito a centrare quell’obbiettivo raggiunto cinque volte nella lunga tradizione del basket vicentino sotto la guida di Antonio Concato.

Un grande vuoto che nemmeno altri dieci scudetti riusciranno a colmare.

(nella foto il trofeo Euroleague)